Reddito energetico, la risorsa per le bollette troppo care

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Si sente parlare da tempo di reddito energetico, ma in tanti non sanno ancora di che cosa si tratta.

Eppure, non riuscire a pagare bollette troppo care può essere un problema diffuso, ed è presente in moltissime famiglie.

Proprio per far fronte al problema di chi non possa pagare le bollette sono state approvate alcune leggi regionali che consentono di utilizzare in modo concreto la nozione di reddito energetico.

Queste leggi sono state accolte in modo positivo anche dal Governo, e sono già in vigore in modo definitivo in alcuni territori, mentre in altri si sta mandando avanti una sperimentazione.

Vediamo, quindi, che cosa si prevede per il reddito energetico, e in che modo si possa invocare la tutela nel caso in cui non si riescano a pagare le bollette.

Reddito energetico in Puglia, la legge e le applicazioni

Uno dei territori italiani nei quali è stata approvata la legge sul reddito energetico è la Puglia.

All’interno delle norme si prevede come la Regione possa stanziare degli appositi contributi per installare degli impianti fotovoltaici sui tetti delle abitazioni.

Si inizierà, in particolare, dalle abitazioni delle famiglie meno abbienti.

L’utente dovrà sottoscrivere una convenzione con il GSE, che è il gestore locale dei servizi energetici.

Grazie a questa convenzione sarà possibile attivare uno scambio a livello dell’energia prodotta. Quindi, l’utente si impegnerà a cedere alla Regione quelli che saranno i crediti che avrà maturato nei confronti del GSE.

Quindi, l’energia che sarà prodotta dai pannelli solari potrà essere utilizzata direttamente dalla famiglia che abiterà nella casa sulla quale i pannelli saranno stati montati, e tutto ciò che costituirà eccedenza potrà essere ceduto alla Regione, che potrà utilizzare le risorse finanziarie ottenute per aiutare altre famiglie abbienti.

Reddito energetico in Sardegna, che cosa prevede il progetto

Anche in Sardegna si sta sperimentando un programma simile a quello già avviato in Puglia.

In particolare, si parla del Comune di Porto Torres, all’interno del quale è stato avviato un progetto che ha visto un investimento pari a mezzo milione di euro nel corso di due anni.

È stato, poi, avviato un bando per assegnare alle famiglie meno abbienti tutte le risorse necessarie per consentire l’acquisto in comodato d’uso di impianti fotovoltaici domestici.

Il comodato potrà avere una durata massima pari a 25 anni, ma ci sarà possibilità di riscatto.

Anche in questo caso, l’energia che sarà prodotta potrà aiutare le famiglie a risparmiare sulle bollette grazie al reddito energetico.

Ciò che sarà residuo rispetto a quanto utilizzato dalla famiglia potrà essere rivenduto alla rete elettrica, e con il ricavato sarà possibile finanziare l’acquisto di nuovi pannelli energetici.

Reddito energetico, che cosa accade nel Lazio

Per chi non possa pagare le bollette troppo alte sono presenti anche iniziative legate al reddito energetico nel Lazio.

In particolare, il Lazio potrebbe essere la terza regione a provvedere a norme che consentano di accedere al reddito energetico nel nostro Paese.

Per il momento la legge non è ancora stata approvata, ma la capogruppo del Movimento Cinque Stele del Lazio, Roberta Lombardi, si era già occupata tempo fa di annunciare l’approvazione regionale di una misura che aveva come obiettivo quello di aumentare la produzione di energia rinnovabile.

Questa potrebbe avvenire attraverso la creazione di un vero e proprio fondo per il reddito energetico.

Il progetto per il Lazio potrebbe vedere la predisposizione di norme che consentiranno di dividere a metà l’energia che verrà prodotta.

Una metà della remunerazione per la produzione di energia rinnovabile dovrebbe andare a costituire il Fondo per il reddito, mentre l’altra metà sarebbe riconosciuta direttamente al nucleo famigliare di riferimento.

Il reddito energetico in Campania

Ad oggi per la Campania non ci sono notizie certe, ma nelle varie amministrazioni il reddito energetico è uno degli argomenti all’ordine del giorno, per cui bisogna solo attendere per vedere cosa succederà.

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