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Molti i giovani che si affidano alla droga per alleviare il loro malessere psichico. Quali meccanismi ci sono alla base della dipendenza?

Con il termine droga, dal punto di vista farmacologico, si fa riferimento a qualsiasi sostanza, sintetica o naturale, la cui assunzione provoca una modificazione della coscienza, della percezione, dell’umore. L’instaurarsi della dipendenza che segue all’abuso di tali sostanze, sembra sia dovuto a modificazioni dei circuiti neuronali e della normale funzione dei neurotrasmettitori.
Sono molteplici i motivi per cui ci si avvicina all’uso di una droga e in genere ciò avviene con molta superficialità, poiché le viene attribuita la funzione di alleviare stati di malessere, forme diverse di disagio e dunque di fornire delle risposte immediate ai determinati bisogni e desideri personali.

Ma il tossicodipendente è un soggetto particolare: uno dei segni caratteristici della sua “malattia” si fonda oltre che sull’intenso bisogno fisico della droga soprattutto su un intenso bisogno psichico. È importante sottolineare questo aspetto perché il problema centrale di un tossicodipendente non è tanto la dipendenza fisica dalla sostanza che è, molto spesso, di pronta risoluzione con presidi farmacologici, quanto questo indispensabile e incontenibile bisogno psichico. Alla domanda centrale sul perché esiste questa appetenza psichica dalla droga, si può affermare che questi soggetti hanno bisogno di far ricorso a una determinata sostanza poiché placa transitoriamente l’intensa angoscia e l’intollerabile conflittualità interna che li agita. I giovani, in particolare, sembrano familiarizzare sempre più precocemente con tali sostanze. La tendenza, piuttosto diffusa, ad anticipare sempre più il primo approccio con le droghe rende oggi molto frequente, anche negli adolescenti, la dipendenza dall’uso di queste sostanze. Ovviamente alla domanda sulle cause di tale dipendenza, le risposte sono declinabili in molteplici modi. Vi è sempre una spiegazione multifattoriale. Mai di causa-effetto. La storia conflittuale che alimenta la situazione di tossicodipendenza nel singolo membro della famiglia è spesso iniziata generazioni addietro, ha trovato in altri membri della famiglia altre modalità di rappresentazione (malattie somatiche gravi, fallimenti sentimentali o lavorativi, condotte sociali pericolose o devianti, ecc.) e solo nel momento attuale, lo stesso trauma transgenerazionale acquisisce le stigmate della tossicodipendenza.
Rispetto al trattamento, è corretto assumere un’ approccio multidimensionale in cui si agisca a livello farmacologico e psicologico.
Di seguito un video particolarmente esplicativo del tema appena discusso. Nuggets è un video dello studio Filmbilder che racconta, con estrema semplicità, a disegni animati, i vari stadi della dipendenza da droghe. All’inizio i cicli di piacere sono lunghi e intensi, “l’atterraggio” è indolore e il resto del mondo sembra normale: il kiwi corre verso gli altri globuli di sostanza gialla. I cicli di piacere si fanno poi sempre più brevi e meno intensi, l’atterraggio diventa doloroso e lascia evidenti segni sul corpo. Il resto del mondo diventa grigio e poi nero, la corsa verso la sostanza gialla diventa meno affrettata ma inevitabile.