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Una settimana fa lo stesso sindaco aveva dichiarato che la nomina della giunta, che si fa attendere da un mese, fosse ormai “questione di ore”. Fatto sta che fino ad ieri il nuovo esecutivo non era stato ancora ufficializzato da Gianluca Del Mastro, segno che ci sono state e ci sono notevoli difficoltà nella redistribuzione degli incarichi alle varie forze politiche che compongono la maggioranza. A ogni modo pare proprio che questa sia la settimana decisiva sul fronte della composizione del nuovo governo della città delle fabbriche, l’esperimento nazionale dell’alleanza alle amministrative tra Pd ed M5S . Corre voce infatti che la giunta possa essere resa nota a partire da oggi. E sulla base di fonti autorevoli il posto di vicesindaco è stato definitivamente assegnato al PD. Lo occuperà l’avvocato amministrativista ed attuale segretario cittadino del partito, Eduardo Riccio. Un assessorato chiave, quello all’urbanistica (l’edilizia, anche a Pomigliano, è materia scottante) sarebbe stato invece affidato a un architetto in quota Movimento Cinque Stelle e che già riveste un ruolo nell’Ente Ville Vesuviane, di cui Del Mastro è il presidente. Sempre secondo le stesse indiscrezioni al Movimento Cinque Stelle andrà l’assessorato alle politiche sociali, che dovrebbe essere assegnato al consigliere comunale Salvatore Esposito (cosa che libererebbe un posto in consiglio al primo dei non eletti nella lista pentastellata). Nelle mani dell’M5S finirebbe pure un altro incarico importante, quello del presidente del consiglio comunale, per il quale sarebbe sopraggiunto un accordo che converge sul nome del consigliere Salvatore Cioffi. Un altro assessorato andrebbe al PD, uno a Pomigliano 2020 e uno a Idea Pomigliano, compagine che nel frattempo ha strappato alla lista Nuove Generazioni, dell’ex assessore Raffaele Sibilio, un consigliere comunale, Antonio Toscano. Resta però in ballo un assessorato, forse proprio quello all’edilizia, che potrebbe anche non andare ai Cinque Stelle per finire nelle mani di un assessore tecnico in quota Nuove Generazioni. A ogni modo quel che è certo è che la compagine di sinistra “Rinascita”, che conta un consigliere, il giovane Antonio Avilio, è fuori dai giochi. La quinta delle sei forze della coalizione (circa mille voti ottenuti alle elezioni) non avrà nessun assessorato. Tensioni interne alle porte.