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Tira aria di ammutinamento nella coalizione che alle comunali ha contribuito alla vittoria del sindaco Gianluca Del Mastro. Ieri la compagine di sinistra Rinascita ha diramato un velenoso comunicato con cui, nell’esprimere un giudizio molto negativo sulla nuova giunta, definita “deludente e sconfortante”, lascia intendere una possibile uscita dalla maggioranza. Malumori anche nell’altra forza che ha sostenuto Del Mastro, Nuove Generazioni, che considera cruciale l’elezione del presidente del consiglio comunale, fissata a giovedi prossimo, durante la convocazione della prima assemblea cittadina di questa consiliatura. Nel frattempo si è abbattuta una nuova bufera sul sindaco del laboratorio politico M5S-Pd. Dopo quella scatenata dalla nomina ad assessore all’urbanistica di Filomena Iovine, ex candidata a sindaco di Forza Italia nella vicina Marigliano, è nata una nuova polemica dalle dichiarazioni di Del Mastro in difesa della scelta di Iovine. “Le denunce dell’architetto Iovine hanno permesso di far luce sul voto inquinato a Marigliano”, ha scritto, tra le altre cose, Del Mastro. Gli ha risposto duramente la moglie di Antonio Carpino, sindaco di Marigliano arrestato in estate per voto di scambio con la camorra. “La sua è una cultura forcaiola e giustizialista – l’intervento di Emilia Pisani – sto valutando di querelarla”. Non è finita. Il vicesindaco di Pomigliano, Eduardo Riccio, del Pd, appena nominato da Del Mastro, nel dare “totale solidarietà a Carpino” ha chiesto chiarimenti al suo stesso sindaco. “La neo assessora Iovine – ha spiegato ieri sera Del Mastro – è stata attaccata e assurdamente discriminata perché non è di Pomigliano e per il suo passato politico. Io ho voluto solo rimarcare i principi che animano la sua condotta. Le polemiche strumentali che hanno generato una contrapposizione inesistente non mi interessano: non ho fatto riferimento a persone in particolare”. Rimangono problemi. In consiglio comunale la maggioranza ha 16 voti e l’opposizione 9. Rinascita e Nuove Generazioni hanno 2 consiglieri (il secondo degli eletti di NG, Antonio Toscano, è appena passato alla lista Idea Pomigliano, un fatto, pure questo, che ha creato tensioni). Intanto il consigliere Antonio Avilio, di Rinascita, ieri si è espresso così: “Nelle stanze ci sono solo accordicchi di bassa lega”. Più conciliante è Raffaele Sibilio, unico consigliere rimasto di NG. “Lungi da noi l’idea – ha dichiarato – di voler staccare la spina ora a un’amministrazione che si deve ancora insediare”. Sibilio però ha lasciato intendere che un ulteriore scontro potrebbe essere innescato dall’elezione del presidente del consiglio comunale. “Se prendono anche la presidenza faranno l’en plein”, ha detto alludendo a Pd ed M5S. “Ho chiesto a tutte le forze politiche che mi hanno sostenuto – la posizione di Del Mastro – di aiutarmi nella ricerca dei profili per la giunta. Scelta che è prerogativa del sindaco. Ho scelto autonomamente quelli che ho considerato i migliori per il bene della città”.