Il M5S sostiene che la sua esponente sia stata minacciata e offesa con battute sessiste. Ma la maggioranza di centrodestra in un manifesto accusa i pentastellati di ” prove di eversione”.
” E a vedè ancora che t’adda arrivà “. La frase è stata pronunciata dal sindaco di Pomigliano, Raffaele Russo, all’indirizzo della consigliera comunale del Movimento Cinque Stelle, Maria Busiello, durante l’ultima assemblea cittadina tenuta la scorsa settimana. Assemblea sospesa a causa della bagarre verbale che ne è scaturita. ” Sindaco lei mi minaccia, io non voglio essere minacciata ! “, ha esclamato Maria Busiello nell’aula cittadina. Russo però, poco prima, aveva tenuto a precisare che non minaccerebbe mai la consigliera Busiello perchè ” è una donna e poi perchè è anche una bella donna “. Parole che non hanno reso il clima più sereno. Il capogruppo M5S Dario De Falco e la stessa Busiello hanno infatti sostenuto che il sindaco ha minacciato facendo battute sessiste. Una tensione che è andata in crescendo. Alla fine la seduta si è interrotta. Russo e la sua maggioranza di centrodestra si sono alzati e se ne sono andati. ” Hanno cacciato la democrazia da quest’assemblea “, ha detto il sindaco mentre discuteva ad alta voce con Michele Tufano, capogruppo Pd. In un manifesto il centrodestra titola scrivendo di ” prove di eversione del Movimento Cinque Stelle “. In sostanza i partiti della maggioranza accusano i pentastellati di voler impedire in modo scorretto e antidemocratico ogni iniziativa consiliare di chi sta guidando la città, interrompendo il sindaco e non ascoltando mai gli inviti del presidente del consiglio, Maurizio Caiazzo, a tenere comportamenti adeguati al confronto istituzionale. Ma Valeria Ciarambino, capogruppo regionale del Movimento Cinque Stelle, non la vede affatto così e, nel dare la solidarietà a Maria Busiello, stigmatizza duramente quanto accaduto dichiarando di vergognarsi del sindaco e del presidente del consiglio comunale.







