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Ieri la maggioranza del laboratorio M5S-Pd si è divisa proprio nel primo consiglio comunale della nuova era Del Mastro. I consiglieri neoeletti di Pd, Pomigliano 2020 e Nuove Generazioni hanno infatti votato un provvedimento voluto dall’opposizione. Un voto nell’ambito del quale si sono astenuti gli altri alleati della coalizione, i consiglieri di Idea Pomigliano e Rinascita.  Il risultato è stato che i cinque esponenti del Movimento Cinque Stelle e lo stesso sindaco sono rimasti isolati.

I pentastellati e il primo cittadino hanno votato contro la richiesta avanzata dall’opposizione di rinviare l’elezione del presidente del consiglio comunale a causa del fatto che alla riunione non stava partecipando un consigliere, Giovanni D’Onofrio, del Pd, in isolamento a causa del Covid. Ma la posizione dei cinque stelle non è stata per niente condivisa da tutte le altre forze politiche in campo, alleati compresi. E alla fine l’elezione del presidente è stata rinviata. Non è finita. C’è stato un altro incidente. Sempre le opposizioni hanno fatto notare al sindaco che doveva essere rinviato anche un altro punto all’ordine del giorno, quello sul voto alle linee programmatiche della nuova amministrazione comunale. E questo voto prevede, in base al regolamento municipale, l’indizione di un consiglio monotematico sull’argomento. Resosi conto dell’errore, il sindaco ha ritirato il punto dall’ordine del giorno. Comunque poco dopo è stata rinviata a oggi pomeriggio l’intera seduta del consiglio comunale. Intanto già si parla ci crisi. Ma sia il Movimento Cinque Stelle che il sindaco Del Mastro smentiscono qualsiasi ipotesi in tal senso. “Oggi nel primo consiglio comunale di Pomigliano – spiega Raffaella Morra, capogruppo dell’M5S – è subentrata l’esigenza che al voto e ai lavori dell’aula partecipasse anche chi è affetto da Covid e posto in isolamento, il consigliere del Pd Giovanni D’Onofrio. Secondo il Movimento Cinque Stelle – chiarisce Morra – si sarebbe potuto procedere regolarmente alla seduta e, dalla successiva convocazione, il consiglio si sarebbe attrezzato tecnicamente per la partecipazione on line. Ma ha prevalso la volontà di far partecipare sin da subito ai lavori dell’aula un membro del consiglio. In ogni caso ne siamo felici perché così anche chi è in isolamento potrà partecipare e dare un contributo nutriente ai lavori”. “Il problema – ha detto ieri il sindaco – è stato di natura squisitamente tecnica. Credo che la votazione on line si sarebbe potuta verificare solo successivamente al primo consiglio ma ha prevalso la volontà di far partecipare subito un nostro consigliere assente perché in quarantena. Vorrà dire – commenta infine Del Mastro – che prenderemo un po’ più di tempo e ne sono certamente felice perché così chiunque sia costretto a casa dal virus potrà partecipare e non farà mancare il suo apporto alla discussione e alla votazione”.