Malumori nella coalizione di Russo. Iossa pone il veto su Romano e Caprioli. E l’Udc fa uscire un manifesto insieme con tre liste civiche.
I vertici nazionali del PD confermano per Pomigliano la volontà di proseguire il lavoro finalizzato all’alleanza con il partner di governo, il Movimento Cinque Stelle. Lo ribadisce Nicola Oddati, responsabile per il Mezzogiorno della segreteria nazionale del partito. “A Pomigliano stiamo lavorando per questo e la nostra linea nazionale è questa: laddove l’alleanza non è stata possibile non è stato certo per colpa nostra”, la dichiarazione concessa sabato sera dal dirigente democrat. Dunque, prosegue imperterrito il lavoro che sta portando alla composizione di almeno 9 liste, molte quelle civiche, che comporranno la coalizione caratterizzata dall’alleanza tra pentastellati e democrat. Intanto negli ambienti di Pomigliano serpeggiano polemiche dentro e attorno la “coalizione civica” che fa capo al sindaco uscente Raffaele Russo. In un messaggio pubblicato sulla sua pagina ufficiale di Facebook, la compagine dei “Riformisti” ha infatti posto il veto alla candidatura a sindaco di esponenti politici provenienti dal centrodestra. “Elvira Romano e Vincenzo Caprioli non possono essere i candidati: vengono da Forza Italia. Questa è una compagine civica deluchiana e socialista. Non c’è il centrodestra”, il messaggio ribadito ieri da Felice Iossa, l’ex onorevole e sottosegretario del PSI che ha creato la lista dei Riformisti a sostegno del progetto del sindaco Russo. Iossa ha posto un veto esplicito sui nomi della vicesindaco Elvira Romano e dell’assessore Vincenzo Caprioli come possibili scelte di Russo per la candidatura alla poltrona più importante della città. E a complicare la situazione nel centrodestra che ha governato Pomigliano dal 2010 a oggi si è messo ieri anche un manifesto sottoscritto dall’Udc e da tre liste civiche, “Area Moderata”, “Pomigliano Verde” e “Vivere Pomigliano. Forze, in particolare l’Udc, da sempre alleate a Russo ma che ora lanciano un appello al confronto con “qualsiasi compagine in grado di condividere i problemi più importanti della città”. Un appello lanciato quasi come se formassero un polo del tutto distinto da quello del sindaco Russo, con il quale sono state alleate per due lustri. Dall’altra parte PD, M5S, Rinascita e tutte le civiche di riferimento continuano a tessere la tela della coalizione. “La nostra posizione – ribadisce Eduardo Riccio, segretario cittadino del Pd – è esattamente quella del responsabile per il Mezzogiorno della segreteria nazionale del partito, Nicola Oddati: il nostro obiettivo è l’alleanza con il Movimento Cinque Stelle”. Il dirigente cittadino dei democratici va dunque dritto come un treno sul patto, ormai praticamente stipulato, con l’alleato di governo. Riccio ieri ha anche smentito i “depistatori di turno”, che hanno fatto serpeggiare un a questo punto improbabile dietrofront del partito con la rinuncia al simbolo e l’ingresso nella coalizione civica che sta formando il sindaco uscente Raffaele Russo allo scopo di continuare a governare la città esprimendo un candidato a primo cittadino di suo gradimento stando seduto tra i banchi dei consiglieri comunali. “Fanno il gioco delle tre carte – dichiara il dirigente locale del PD – dicono solo fandonie”. La campagna elettorale a Pomigliano sta entrando nel vivo. Stanno per scendere in campo i big della politica nazionale. La settimana prossima (la data però è ancora da definire) terrà un comizio nella città delle fabbriche il ministro delle politiche giovanili e dello sport Vincenzo Spadafora (M5S). Mentre Dario De Falco, consulente per le questioni istituzionali del sottosegretario Fraccaro e consigliere comunale a Pomigliano, lancia un appello a superare tutti gli steccati ideologici. “C’è un proliferare – spiega – di compagini civiche, di liste civiche, nell’ambito di tutte le coalizioni, che hanno una gran voglia di lavorare per la città, indipendentemente dai partiti e dagli steccati ideologici che ci hanno visto sempre contrapposti. E questo – fa notare De Falco – è un fatto inedito e importante per Pomigliano. E’ la prima volta che qui al centro del dibattito siano finiti progetti e idee. C’è un approccio pragmatico per il bene comune che è trasversale. Questo nuovo scenario farà sicuramente bene alla città, si potrebbe sancire una pacificazione tra le personalità più valide dopo che qui le forze politiche sono state totalmente contrapposte per decenni”.

