Pomigliano, l’allarme di De Falco: “Condizionamenti indebiti sulle candidature”

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Dario De Falco

Oggi più che mai, soprattutto nella settimana di Ferragosto, la battaglia elettorale si consuma sui social, in particolare nell’agorà virtuale di Facebook. E ora che si avvicina la data delle elezioni comunali la strategica “battaglia di Pomigliano” conosce i suoi primi bagliori. A fare fuoco sugli avversari ieri c’ha pensato Dario De Falco, leader cittadino del Movimento Cinque Stelle, proprio con un post su Facebook pubblicato ieri pomeriggio. Il braccio destro di Luigi Di Maio, sostenitore del neocandidato sindaco Gianluca Del Mastro, ha sostanzialmente denunciato che alcune candidature di dipendenti comunali e di loro familiari sarebbero state impedite o estorte con metodi ricattatori. “Mi giungono informazioni – ha scritto il consigliere per gli affari istituzionali del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro – di pressioni e condizionamenti indebiti al fine di estorcere o impedire la candidatura di dipendenti comunali, delle società partecipate e dei loro familiari nelle diverse liste. Chiedo a tutti i cittadini di denunciare informazioni riguardanti qualsiasi tentativo atto a voler turbare la libera volontà di partecipare o meno alla competizione elettorale. Mi riservo nelle prossime ore di circostanziare con ulteriori dettagli ogni illecita ingerenza”.  Insomma, si preannuncia un momento di quelli incandescenti. Poco dopo il post di De Falco è stato poi il sindaco uscente, Raffaele Russo, che sostiene la candidata Elvira Romano, a rispondere, sia pure indirettamente. “Saremo vigili e attenti come sempre – le parole del primo cittadino – nel favorire una competizione elettorale libera, civile e priva di qualsiasi condizionamento e pressioni clientelari che già circolano”. Una replica garbata questa di Russo che però lascia intendere che i rischi di clientelismo riguardano tutti in una fase delicata come quella della formulazione delle liste per le candidature, liste che si dovranno presentare in municipio entro le 12 di sabato prossimo. De Falco comunque resta perentorio. “C’è puzza di bruciato in questa tornata elettorale ma noi saremo pronti a denunciare eventuali illegalità che riusciremo a ravvisare”, annuncia il pentastellato, che dopo il suo passo indietro ha consentito la candidatura di Gianluca Del Mastro, il presidente dell’Ente Ville Vesuviane e professore universitario di papirologia, 46 anni, figlio di un tipografo di Pomigliano e cresciuto nello storico rione Ponte. Una candidatura, questa di Del Mastro, ben vista da tutta la coalizione M5S, PD, Verdi e civiche. Del Mastro ieri sera ha tenuto il suo primo incontro pubblico con tutte le forze che lo sostengono, nella sede del PD, in via Olbia. “Stasera ho avuto modo di conoscere meglio l’entusiasmo, la qualità e la competenza delle persone che fanno parte di questa coalizione: è un gruppo che riuscirà con prestigio e onore a rappresentare i pomiglianesi”. Nel frattempo il sindaco Russo sta tentando di spegnere il fuoco della polemica divampata in questi giorni nella sua coalizione dopo le dimissioni degli assessori Pasquale Sanseverino (Patrimonio, Fondazioni e Partecipate) e Raffaele Sibilio (Urbanistica e Lavori Pubblici), fortemente delusi e preoccupati dalla decisione di Russo di lanciare la candidatura della vicesindaco uscente Elvira Romano. A ogni modo il primo cittadino ieri ha provveduto con un’azione praticamente fulminea a sostituirli. Ha nominato al loro posto i neoassessori Roberto Nicorelli e l’avvocato penalista Salvatore Del Giudice.