Pomigliano, Iasevoli candidato M5S-PD. Sinistra fuori. Spariti i simboli FI-FdI-Lega

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Marco Iasevoli
Marco Iasevoli

Nella serata di ieri dem e pentastellati hanno scelto l’uomo di area cattolica che tra un mese dovrà contrapporsi al sei volte primo cittadino Lello Russo. Ma il centrosinistra si spacca e Rinascita si sfila insieme a Idea Pomigliano   

 

E’ Marco Iasevoli, 43 anni, giornalista di area cattolica, il candidato sindaco scelto da PD e Movimento Cinque Stelle per le prossime comunali di Pomigliano. A sostegno di Iasevoli ci saranno anche le compagini Europa Verde, Per e Cittadinanza Attiva. Ma la candidatura di Iasevoli ha spaccato il centrosinistra.

Rinascita, Sinistra Italiana e Idea Pomigliano, tre forze dotate di un consenso per nulla trascurabile in città, si sono infatti sfilate dalla coalizione. Criticano duramente la scelta del Partito Democratico e dei pentastellati ed annunciano che presenteranno un loro candidato.

                     FLOP  FI-FDI-LEGA

Intanto, a un solo giorno dalla presentazione in municipio dei nomi di candidati sindaci e consiglieri comunali, nella città delle grandi fabbriche c’è da registrare il flop dei partiti di centrodestra alla guida del governo nazionale. Stando infatti a quanto si è appreso, a Pomigliano Forza Italia, Fratelli D’Italia e Lega non si presenteranno. Gli esponenti locali di questi partiti sono confluiti nella coalizione civica del già sei volte sindaco Lello Russo, che alla soglia degli 84 anni sta già assaporando la vittoria alle elezioni del 14 maggio.

Sarebbe la sua settima investitura a sindaco dal 1980, quando militava nel PSI di Craxi per poi approdare in Forza Italia nel 2010, ingresso che gli consentì di ridiventare sindaco per dieci anni di fila, fino al 2020, dopo l’assoluzione da un lunghissimo processo che lo vide imputato per associazione mafiosa. E anche oggi Lello Russo vanta un vasto schieramento a sostegno, politicamente eterogeneo, dal centrosinistra alla destra e composto da personaggi in grado di raccogliere notevoli quantità di voti. In base a quanto emerso, alla coalizione del più volte sindaco sono state attribuite una decina di civiche.

                  LA COALIZIONE RUSSO

Si tratta di “1799” (risponde direttamente a Russo), “Pomigliano 2020” ( è del segretario cittadino del PD, Eduardo Riccio, e vi aderiscono alcuni consiglieri comunali iscritti al PD che a febbraio con le loro dimissioni hanno contribuito alla caduta prematura del sindaco di centrosinistra Gianluca Del Mastro), “Oblò” (è di un fedelissimo di Luigi Di Maio, Salvatore Esposito, assessore alle politiche sociali di Del Mastro, prima M5S e poi Insieme per Il Futuro e ora con un simbolo civico concesso dal sindaco forzista di Casalnuovo, Massimo Pelliccia), “PSI” (referente Francesco Toscano, ex dirigente dell’Azienda dei Servizi Municipalizzati), “Idee e Movimento” (è gestita da Mimmo Leone, consigliere comunale uscente dell’ opposizione di centrodestra), “Forza Pomigliano” (referente Giovanni Sgammato, consigliere uscente ed esponente cittadino di Forza Italia), “Il Cittadino” (di Salvatore Russo, storico esponente della destra locale), “I Riformisti” ( fa capo a Giovanni Russo, consigliere comunale uscente di area socialista, una lunga militanza nel PD), Quartieri al Centro (di Antonio Esposito, un commerciante), “Fare Democratico” (dell’imprenditore Stefano Palmese) e “Area Moderata” di Maurizio Caiazzo.

Caiazzo è consigliere comunale uscente di centrodestra nonché presidente del consiglio comunale dal 2010 al 2020. Ha annunciato ieri il suo sostegno a Russo.