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Riceviamo e pubblichiamo

I giudici del Tar hanno sospeso l’ordine di demolizione del manufatto di via Firenze, a Pomigliano d’Arco, finito sotto i riflettori proprio per un pronunciamento del tribunale amministrativo regionale, che in seguito ad una denuncia di una Parrocchia, aveva disposto l’abbattimento.

Contro l’ordine di demolizione, la ditta che aveva costruito il palazzo, la “C.L.P. Costruzioni” – che ha proposto appello al Consiglio di Stato avverso la sentenza del Giudice amministrativo che aveva annullato il permesso per costruire – ha presentato un ricorso al Tar. I giudici hanno accolto la richiesta della ditta, rappresentata dall’avvocato Giuseppe Di Monda: niente ruspe, dunque, in attesa della sentenza del Consiglio di Stato.

“Si tratta di una decisione che riteniamo importante e che accogliamo con soddisfazione. Siamo fiduciosi del fatto che anche dinanzi ai giudici del Consiglio di Stato riusciremo a dimostrare la correttezza del nostro operato”, commenta l’avvocato Di Monda a nome dell’azienda  “C.L.P. Costruzioni”.

L’avvocato poi chiarisce che la sentenza, nell’annullare il permesso, riguardava solo la legittimità dell’ampliamento volumetrico della struttura consentito dal Piano Casa: “Il ricorso che è stato proposto un dinanzi al Giudice Amministrativo attiene non alla possibilità di realizzare l’intervento ma alla «consistenza» di esso, per cui parlare di un manufatto abusivo è fuorviante”, spiega l’avvocato Di Monda.