Pomigliano, con il PUC mai più fabbriche inquinanti

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L’assessore Iovine spiega i contenuti del piano urbanistico che ha accolto le istanze ambientaliste

Lotta all’inquinamento: la maggioranza che guida il Comune di Pomigliano ha approvato la moratoria sull’insediamento di industrie insalubri in tutto il territorio. Con lo stesso provvedimento, inserito nel nuovo piano urbanistico comunale, è stato anche stabilito che le aziende insalubri di prima classe attualmente in attività, cioè tutte quelle che producono vapori, gas o altre esalazioni pericolose per la salute umana, dovranno delocalizzare gli impianti lontano dai centri abitati entro cinque anni dall’approvazione definitiva del puc. E tra le disposizioni approvate c’è una bocciatura, coerente del resto con le linee di indirizzo ambientale adottate. Si tratta del respingimento, formalizzato, dietro parere dell’ufficio tecnico comunale, dalla giunta del sindaco Gianluca Del Mastro, della richiesta di un’impresa privata di trasformare in una discarica un terreno che si trova nei pressi del campo di rugby, lungo la provinciale Pomigliano-Acerra.

La ditta ha acquistato l’appezzamento dal fallimento della Pomigliano Ambiente, la vecchia società controllata dal Comune che si occupava della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti nel territorio. L’obiettivo di quest’operazione imprenditoriale era la realizzare di un centro di raccolta dei rifiuti urbani. Un piano imprenditoriale giustificato dal fatto che il terreno acquistato possedeva già una destinazione che andava nella direzione del trattamento dei rifiuti. Ma il progetto è stato bocciato, respinto al mittente. Tutte queste decisioni del Comune sono complessivamente contenute nella delibera di giunta con cui si prende atto delle osservazioni al piano urbanistico inviate entro la data di scadenza dai cittadini, dalle associazioni e dai partiti politici.

Ora dunque il nuovo piano urbanistico di Pomigliano, quello che una volta si chiamava piano regolatore, è praticamente pronto. Se ne attende l’approvazione da parte del consiglio comunale entro i primi mesi del 2022. “Sono molto soddisfatta di questo lavoro per il puc a impronta ambientalista – dichiara l’assessore all’urbanistica, Mena Iovine – un lavoro svolto in grande sintonia con tutte le forze di maggioranza e con le associazioni di categoria, che hanno dato un contributo fattivo e prezioso al raggiungimento di questo risultato. Contiamo di portare il puc in consiglio comunale entro la prossima metà di febbraio. Tengo inoltre a sottolineare che la moratoria sulle industrie insalubri e la loro delocalizzazione sono una proposta del Movimento Cinque Stelle”. Resta in piedi la questione del compostaggio. L’impianto comunale, il cui cantiere è stato aperto proprio sulla provinciale Pomigliano-Acerra, impianto che dovrà inghiottire 24mila tonnellate all’anno di rifiuti organici da trasformare in compost agricolo, non rientra nella moratoria approvata. Per il via libera alla sua costruzione si aspetta l’autorizzazione integrata ambientale degli uffici regionali competenti. Dopodiché il Comune di Pomigliano avrà il compito di far redigere il progetto esecutivo. Al termine di quest’ulteriore passaggio il consorzio d’imprese che si è aggiudicato l’appalto pubblico da 9 milioni di euro potrà realizzare la struttura. Ma i tempi si allungano. La posa della prima pietra è prevista entro la prossima estate.