Pomigliano, arriva il nuovo Ospedale di Comunità: avrà due moduli e 40 posti letto

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Dopo mesi di richieste ed incontri con la Giunta Regionale, finalmente arriva l’ufficialità: A Pomigliano D’Arco nascerà un Ospedale di Comunità.

POMIGLIANO D’ARCO – Si tratta di un progetto che Pomigliano avrebbe voluto realizzare già da un po’ di tempo ma che vede la luce soltanto oggi. Dopo l’incontro con i vertici della Giunta Regionale avvenuto la scorsa settimana in cui si è parlato della petizione firmata da tantissimi cittadini per rendere la propria città sede di un presidio ospedaliero, il Comitato Cittadino per Ospedale di Comunità ha finalmente ottenuto il “si” tanto atteso.

Una campagna di rivendicazione di una struttura ospedaliera che ha visto l’impegno dei cittadini unitamente all’Associazione Città Aperta e al Comitato per l’Ospedale di Comunità i quali si sono mossi continuamente promuovendo anche incontri con l’Amministrazione Comunale, la stessa Giunta Regionale e l’ASL Napoli 3.

Due moduli e 40 posti letto” è questa la prima notizia importante che si legge nella nota ufficiale rilasciata dal Comitato che sottolinea la sicurezza di un progetto necessario volto alla creazioni di nuovi servizi per i cittadini. Inoltre, la programmazione regionale si spesa delle risorse in cui Pomigliano è stata inserita, prevede anche la nascita di una Casa della Comunità e di un Centro Operativo Territoriale.

Non è ancora certa la zona che ospiterà questa nuova struttura, com’è noto però il Comitato ha già da tempo proposto via Vesuviana, un’area che sorge a ridosso degli svincoli autostradali A30 e della SS direzione Centro Direzionale, per una maggiore accessibilità e soprattutto in vista di una crescita futura delle medesime strutture.

Questo è un dato acquisito che possiamo comunicare alla città come un primo obiettivo raggiunto nell’interesse esclusivo della nostra comunità – si legge nella nota emanata dal Comitato che palesa ulteriormente l’importanza di questi servizi sul territorio tanto da promuovere un’iniziativa pubblica a cui saranno invitate “tutte le forze politiche e sociali per tracciare un percorso comune di rafforzamento generale dell’offerta sanitaria territoriale“.