Arte, cultura, valorizzazione del territorio. Il ricco programma del festival di Pollena che racconta le terre all’ombra del Vesuvio, tra passato e presente.
L’identità, le radici, il passato e la modernità. Tra le molteplici iniziative che arricchiranno questo inizio di stagione estiva, un progetto importante riguarda la valorizzazione del territorio vesuviano, la sua identità, l’appartenenza. L’associazione Pro Loco di Pollena Trocchia, con il patrocinio del comune, presenta il progetto “PollenArtFestival: La montagna incantata 2016”, una bellissima iniziativa volta a promuovere lo sviluppo storico-culturale della cittadina di Pollena e dei comuni vesuviani. Tutta quella realtà che ruota intorno al monte Somma –Vesuvio, ricca di storia, che con grande determinazione desidera fa conoscere le sue bellezze e le potenzialità territoriali.
Numerosi gli eventi che si terranno nell’ambito del festival, che aprirà i battenti il 24 giugno alle ore 18 con l’inaugurazione della Mostra Concorso di Arte Contemporanea “Terrae Motus 2.0”, presso villa Caracciolo. La mostra è aperta senza limiti, a tutti i talenti emergenti desiderosi di mostrare le loro opere pittoriche e fotografiche inedite o meno, senza limite di età, senza distinzione di nazionalità. Un concorso, il cui titolo gioca con le assonanze del termine terremoto, richiama la collezione voluta da Lucio Amelio in occasione del terremoto che colpì l’Irpinia nel 1980 e nello stesso tempo vuole essere il richiamo al moto d’animo che spinge all’arte, e che ad un terremoto rassomiglia, per la forza dirompente che determina un’opera.
Seguirà il concerto per quartetto d’archi e soprano “Notte di mezza estate” con la direzione artistica del maestro Keith Goodman. Dopo il buffet, in programma la premiazione del concorso. Sabato 25 giugno invece presso villa Caracciolo partirà alle ore 18.30 il convegno “Biodiversità naturale, biodiversità culturale. Prospettiva di sviluppo concreto per il Somma-Vesuvio”.
La conclusione alle 20.30 con la “Serata Campestre” una passeggiata tra musica, balli popolari, degustazione di piatti tipici, e l’occasione per vivere il territorio in un ambito importante che unisce cultura, tradizione e ricerca attuale. Bellissima opportunità anche quella di poter godere dell’apertura di alcuni siti di grande valore storico archeologico nell’ambito territoriale del Monte Somma.



