Pollena Trocchia, omaggio all’ing. Emmanuele Rocco nel centenario della scomparsa

0
372

Quest’ anno ricorre il centenario della morte dell’ingegnere Emmanuele Rocco (1852 – 1922), un professionista emerito, orgoglio di Napoli e dell’Italia tutta. Nella Napoli post-unitaria di fine ottocento/inizi novecento, fu progettista della Galleria Umberto I e della Circumvesuviana. Giovedì 22 settembre conferenza stampa sulla celebrazione e due giorni dopo l’intitolazione della stazione della ferrovia Circumvesuviana di Pollena Trocchia. Intervista al dott. Mario (Mimmo) Di Sapio, scrittore e appassionato storico locale.

In quel periodo, e precisamente dopo l’ennesima, terribile, epidemia di colera del 1884 Napoli fu oggetto di particolare attenzione da parte del Governo nazionale che dirottò sull’ex capitale del Regno delle Due Sicilie, ingenti capitali destinati all’operazione di risanamento della città. Questo straordinario intervento interessò primariamente lo sventramento dei quartieri Porto, Mercato, Pendino e Vicaria con la realizzazione dell’asse Corso Umberto I/Rettifilo – Piazza Bovio – via Depretis – via Sanfelice. Il risanamento interessò anche l’area interposta tra Castelnuovo e via Toledo, immediatamente prospiciente il teatro San Carlo, all’epoca caratterizzata da un dedalo di vicoli, pericolosissimi da frequentare, e da una altissima densità di popolazione costituita prevalentemente da delinquenti e donne di malaffare. In quest’area sarà realizzata la Galleria Umberto I, che verrà inaugurata il 9 novembre del 1890, ed il progetto approvato per la sua costruzione sarà proprio quello dell’ingegnere Emmanuele Rocco.

Dott. Di Sapio, a quali altre opere ha legato il nome l’ing. Rocco?

“L’ingegnere ha legato il suo nome non solo al progetto della Galleria Umberto I, ma anche a quello della ferrovia Circumvesuviana. A riguardo, dopo la realizzazione della ferrovia Napoli – Ottaviano – San Giuseppe, inaugurata il 9 febbraio del 1891  – che comprendeva anche la stazione di Pollena Trocchia – si iniziò a pensare ad un’altra ferrovia che collegasse Napoli da piazza Municipio al Vesuvio. L’ingegnere Rocco elaborò, invece, un progetto che prevedeva il prolungamento della linea Napoli – Ottajano – San Giuseppe fino a Sarno, passando per Poggiomarino, ed una diramazione della stessa ferrovia, con un’altra linea che da Barra portasse a Poggiomarino, passando per Torre Annunziata e Pompei. Il tutto si sarebbe chiamato Circumvesuviana”.

Come si completò il progetto Circumvesuviana?

“Alla fine del 1897 Emmanuele Rocco entrò a far parte della Società anonima della ferrovia Napoli – Ottajano con le funzioni di amministratore delegato per la parte tecnica, affiancando Massimo Levi che si occupava invece degli aspetti finanziari. In questa veste, l’ingegnere riuscì a portare avanti, finalmente, il suo progetto.  La Circumvesuviana, gioia e dolori dei vesuviani, fu inaugurata il 28 dicembre del 1904. La realizzazione di quest’ opera comportò, il 2 gennaio del 1908, la nomina a  Cavaliere del lavoro. L’ingegnere Rocco rimase amministratore delegato anche della nuova Società anonima per le Strade Ferrate Secondarie Meridionali (SFSM) fino al 1907”.

Di che cosa si occupò successivamente?

“Successivamente, nel 1916, lascerà definitivamente il consiglio di amministrazione della SFSM e si trasferirà a Roma, dal momento ché  fu nominato, dal governo nazionale, consigliere d’amministrazione delle Ferrovie dello Stato (F.S.). In occasione del trasferimento a Roma, la famiglia Rocco lasciò anche la residenza di villeggiatura in piazza Capece Minutolo a Pollena Trocchia”.

In che modo ricorderete l’ingegnere in occasione del centenario della morte?

“Quest’ anno ricorre il centenario della morte dell’Ingegnere Emmanuele Rocco. Pollena Trocchia lo ha ospitato, nei momenti di relax, permettendogli di rigenerare la sua energia progettuale e propositiva, grazie alla quale tante opere, e di tanto valore, hanno visto la luce. Al fine di ricordare nel modo più compiuto l’ingegnere Emmanuele Rocco e la sua fulgida opera professionale, l’Amministrazione Comunale di Pollena Trocchia si propone di organizzare, nel mese di settembre di quest’anno, un evento in sinergia con l’Ente Autonomo Volturno, l’Ordine degli Ingegneri e l’Ordine degli Architetti della Provincia di Napoli. In tale occasione il 24 settembre, a partire dalle ore 18:00, vi sarà un convegno e si procederà anche ad intitolare la stazione della Circumvesuviana di Pollena Trocchia, all’ingegnere Emmanuele Rocco. Il giorno 30 settembre alle ore 20:00 nella Villa Dupont- Farjasse di Pollena Trocchia si terrà la rassegna Vuò ‘o cuppetto o vuò ‘o spumone? con istantanee della Bella Epoque napoletana tra musica e gelateria d’ arte”.

Ci sarà, quindi, una dolce sorpresa?

“La sorpresa sarà legata allo spumone: un tipico gelato nato a Napoli nel diciannovesimo secolo, esportato con immediato successo da emigrati e maestri gelatieri italiani in gran parte del mondo. L’invenzione dello spumone è da attribuire ai cuochi presso le case nobiliari napoletane del XIX secolo (i monzù). La diffusione di questo dolce è stata vastissima in tutto il meridione durante il XX secolo negli anni ’60 e ’70, periodo nel quale era sempre presente sulle tavole domenicali e nei banchetti nuziali. Con Celestina (Nancy Sannino) rivivremo la bella époque: tributo all’eleganza che non è sofisticatezza e al bon ton che non è mai vezzo. Lo spumone che presenterà Nancy si chiama Emm e sarà uno spettacolo di colori e di sapori che prende e da alla tradizione vesuviana e alla sua filiera di prodotti tipici. Emm sarà presentato alla stampa specializzata il 22 settembre alle ore 22, presso l’unica sede (per ora) di Celestina a Corso Umberto I a Pollena Trocchia, alla presenza del sindaco Carlo Esposito, di Mimmo Di Sapio e di Nancy Sannino”.