NAPOLI – All’uscita dal turno di servizio in Commissariato, è stata seguita mentre andava a prendere l’auto, colpita in testa con una pietra e violentata. E’ avvenuto stanotte a Napoli: la vittima è una giovane poliziotta, dopo gli abusi ricoverata all’ospedale Cardarelli di Napoli e stamattina dimessa; il violentatore, un cittadino bengalese, è stato subito arrestato dalla Polizia di Stato: è accusato di tentato omicidio e violenza sessuale aggravata.
La nota della questura
Stanotte gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale sono intervenuti nei pressi del parcheggio interno al varco “Pisacane” del Porto di Napoli poiché era giunta al 113 una segnalazione di una donna che riferiva di essere stata aggredita da un uomo, che l’aveva colpita al capo con un sasso e aveva tentato di strangolarla per abusare di lei.
I poliziotti si sono immediatamente recati in soccorso alla vittima che ha descritto il suo aggressore indicandone la direzione di fuga; gli operatori, in base alla descrizione, hanno in pochi minuti individuato e bloccato l’aggressore in via Duomo identificandolo per J.M., 23enne bengalese con precedenti di polizia e irregolare sul territorio nazionale, e lo hanno arrestato per tentato omicidio e violenza sessuale.
L’allarme del sindacato
“L’episodio di aggressione e violenza ai danni di una giovane poliziotta avvenuto stanotte a Napoli, nei pressi del Porto, ci restituisce ancora una volta una fotografia di una città in cui la sicurezza continua ad essere un problema” è quanto dichiarano Vera Buonomo e Roberto Massimo, rispettivamente, segretaria regionale della UIL Campania e segretario generale USIP Napoli.
“Nonostante l’incessante lavoro delle forze dell’ordine, continuano a verificarsi episodi di violenza e aggressioni spesso ai danni dei soggetti più deboli e fragili, sottolineano Buonomo e Massimo. In questo caso, non è servito nemmeno che la vittima si qualificasse per difendersi.”
“Condannare ed indignarsi per gli episodi di violenza non basta, serve una maggiore attenzione soprattutto durante le ore in cui la città si svuota.”
“Siamo vicini alla giovane donna vittima di tanta e tale brutalità e continueremo a denunciare la carenza di uomini e mezzi sul territorio, continuano Buonomo e Massimo, ma anche la necessità di un adeguato sistema di video sorveglianza, così come già presente in molte città Europee. Ora è il momento di essere presenti non si lasci sola la poliziotta, le si fornisca il giusto supporto morale e psicologico.””.


