Politiche, la battaglia è solo virtuale: cittadini in fuga e la Meloni si gode i sondaggi

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Mentre i social diventano i principali strumenti per fare campagna elettorale, le seriose e noiose proposte politiche cedono il posto ai meme, parodie e, una classe politica che vive in una bolla mediatica. 

 

 

Nella campagna elettorale del ’48 i manifesti riportavano al primo posto l’ideale, poi il partito che incarnava quell’ideologia e solo dopo i leader. Non si trovavano volti di Togliatti, Nenni o De Gasperi.

Quella in atto è una campagna in cui i veri problemi come, la catastrofe ambientale ed energetica, la disparità sociale ed economica, la criminalità, vengono soppiantati da un processo di fidelizzazione degli utenti sui social. Così la campagna elettorale con l’ausilio dei social si riduce a un palcoscenico in cui i leader, attori protagonisti, mettono in scena il loro copione, il cui autore è sicuramente un esperto di social media marketing politico. Di “sparate politiche” ce ne sono state tante, ad esempio il post pubblicato da Enrico Letta, che associa il guanciale al PD e la pancetta a “loro”, o il video dello stupro avvenuto per strada a Piacenza e ricondiviso da Giorgia Meloni. Questo scenario conferma l’uso spropositato e superficiale di internet.

Dal sondaggio elettorale sulle intenzioni di voto, realizzato dell’istituto di Bidimedia, troviamo al primo posto con 24,7% Fratelli d’Italia con Lady Giorgia, che scavalca Salvini non solo nei sondaggi ma anche sui social. Al secondo posto abbiamo il Partito Democratico di Enrico Letta con 24,1%. Al terzo posto, invece, c’è la Lega di Matteo Salvini con il 13%. Il Movimento 5 Stelle sembra trarre vantaggio dal rinnovato isolamento, e guadagna ben l’1,1% andando al 10,8%. E Forza Italia di Silvio Berlusconi con il 6,6%.

“Con un’affluenza odierna al 67%, in calo di 6 punti rispetto al 2018, ed oltre un quinto di italiani ancora indecisi – spiega il direttore di Demopolis Pietro Vento – inizia adesso la fase decisiva della campagna elettorale”. Non c’è da meravigliarsi per questo risultato, data la campagna elettorale molto social in cui le seriose e noiose proposte politiche fanno posto alla “cultura  LOL”.

Non andare a votare non è cosa giusta, ma dover votare il meno peggio è frustrante.

Per consultare il sondaggio: https://www.termometropolitico.it/1602050_sondaggi-elettorali-bidimedia-fdi.html