L’ultima challenge campana di TikTok è da galera: fanno guidare motoscafi a bimbi piccoli per moda

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La pericolosa moda Tiktok dell’estate campana: papà filmano e incitano i figli piccoli alla guida di motoscafi. I video sono virali

L’estate sta volgendo a termine e in questi ultimi giorni di agosto non resta che guardare, forse con un po’ di nostalgia, le foto e i video delle vacanze postate sui social. Ma in quest’estate 2022, oltre ad immagini di panorami e spiagge, tramite la piattaforma Tiktok emergono alcuni video che testimoniano una nuova “moda” da vacanza in Campania che lascia sconcertati. Sono stati diversi, infatti, i video di bambini ripresi dai loro papà mentre sono in mare alla guida di potenti motoscafi. Questi video sono stati poi puntualmente caricati su Tiktok, diventando virali.

L’ultimo episodio di questo genere è stato denunciato pochi giorni fa dal consigliere regionale della Campania, Francesco Emilio Borrelli, dopo le varie segnalazioni ricevute dai cittadini. Si tratta del terzo video nel giro di pochi mesi, dopo quello verificatosi nelle acque di Castellamare di Stabia e nel Golfo di Napoli, rispettivamente il 30 maggio e il 3 giugno. In questo nuovo filmato, si vede il piccolo alla guida di un motoscafo, probabilmente sempre nel Golfo partenopeo, esortato dal padre nonostante il bimbo più volte gli dica di non riuscire a vedere nulla davanti a sé, essendo poco più alto del timone.

Il padre, dal canto suo, pare voler a tutti i costi immortale questo gioco pericoloso incoraggiando il bambino con frasi come: “Vai capitano sei il più forte. E io sono il tuo marinaio”. Nelle parole di Borrelli si rintraccia tutto il disappunto, condiviso anche dai cittadini che hanno commentato il suo post Facebook, verso questa strana e rischiosa challenge:

“Siamo oramai al delirio totale. La necessità di immortalare questa vergognosa scena, senza alcuna colpa del minore, ha la priorità sull’importanza di evitare drammatici episodi in mare. Non importa se davanti c’è un’altra imbarcazione, un sub, un kayak. Quello che conta è finire il video”. Inoltre, il consigliere aggiunge: “Di fronte a questi episodi l’unica cosa da fare è risalire ai protagonisti e segnalare agli assistenti sociali il caso per verificare se i minori coinvolti non vengano obbligati anche in altri contesti a tenere comportamenti pericolosi per la loro incolumità per il mero divertimento degli adulti”.

Fonte immagine: rete internet.