Clamoroso: l’assunzione prevista dalla polizia già 4 anni fa.
Il Comune assume il genero del presidente del consiglio municipale: è bufera politica. Il congiunto di Domenico De Luca, 80 anni, ex funzionario regionale ed ex candidato a sindaco del centrosinistra, a capo dell’assise cittadina dal 2012, è stato assunto con un contratto a tempo determinato a partire dal primo dicembre prossimo, fino a maggio. L’incarico assegnato dall’ente al genero del presidente è quello di tecnico ambientale dell’ufficio municipale preposto. La determina dell’assunzione è stata pubblicata nel sito del Comune. Si tratta di un posto di lavoro che è stato affidato al parente del politico in circostanze che definiscono “clientelari e inquietanti” sia il Partito democratico che il meetup cittadino del Movimento Cinque Stelle. Chiedono le dimissioni di De Luca. La polemica è acuita dal fatto che nell’indagine degli investigatori del locale commissariato di polizia la circostanza dell’assunzione del genero del presidente dell’assemblea cittadina era già stata prevista. In un documento dell’inchiesta scaturita dalle minacce ad alcuni candidati alle elezioni comunali del 2012 si fa esplicito riferimento a un presunto accordo raggiunto al ballottaggio tra De Luca e la coalizione capeggiata dall’attuale sindaco Raffaele Lettieri. Un patto finalizzato alla nomina a presidente del consiglio comunale di De Luca e all’assunzione del genero. Ma l’indagine non ha avuto alcun esito giudiziario. “Adesso però – fa sapere il meetup Cinque Stelle di Acerra – denunceremo questo episodio alle autorità competenti visto che la circostanza prevista dalla polizia si è puntualmente verificata”. Prima che fosse assegnato il posto di tecnico ambientale il comune si era avvalso della prestazione dell’ingegnere Roberto Petrone. Petrone è risultato vincitore del concorso comunale indetto nel 2015 per un posto di tecnico ambientale “categoria D3”, incarico svolto per sei mesi e non più rinnovato. L’ente ha dato quindi il via a uno scorrimento in graduatoria assegnando un nuovo contratto a tempo determinato al genero del presidente del consiglio, risultato secondo in graduatoria. “Risponderò in settimana”, ha fatto intanto sapere De Luca. Il Pd di Acerra è durissimo con lui: “Se avvertisse il dovere civico e morale di dimettersi sarebbe un inutile atto di responsabilità e dignità”. I democrat scrivono inoltre di “atti amministrativi vergognosi, indegni e indecenti assunti in un clima torbido di complicità, ricatti e minacce”. Altrettanto dura è la replica della maggioranza “Centro, sinistra”, a guida Udc. “Il Pd di Acerra – scrive la coalizione – ci accusa di atti indecenti senza indicarli e senza denunciarli, proprio mentre il suo presidente della Regione è accusato di clientelismo per far votare si al referendum. Usa tattiche da Prima Repubblica per far sostituire il De Luca con un uomo di sua fiducia”.



