Felice Romano invita i cittadini di Piazzolla a salvare un muro antico.
E’ un muro antico, in pietra lavica, opera degli scalpellini di Ottajano, rovinato dal tempo e dall’incuria. C’è nell’appello di Felice Romano quel segno d’amore per la sua terra che lo ha portato a scrivere uno splendido libro sulla storia di Piazzolla.
Cittadini volenterosi di Piazzolla
Salviamo il vecchio muro di pietra lavica vesuviana. In Via Costantinopoli, asse viario che da Piazzolla porta a Somma, il vecchio muro di pietra lavica vesuviana , costruito a sostegno della massa di terra e brecciame, accumulatavi allo scopo di rialzare la sede stradale e consentire la realizzazione del ponte sul Lagno Rosario, sta per crollare. La vetustà, le intemperie atmosferiche, l’incuria umana e l’opera deleteria del tempo, causando il deterioramento della malta di calce, possono dare origine ad ulteriori crepe e al conseguente crollo della struttura, con pericolo per il pubblico di passaggio. Inoltre, in diversi punti, alcuni bauletti a schiena d’asino, posti a coronamento della struttura, sono stati asportati e l’opera, posta in essere, nel 1906, dal sapiente e certosino lavoro degli “Scalpellini di Ottajano”, già gravemente danneggiata, può andare in rovina e perduta per sempre, privando la nostra comunità di un capolavoro dell’arte vesuviana, difficilmente riscontrabile nel circondario. È necessario che la cittadinanza sostenga questa iniziativa, per la dignità e la conservazione del patrimonio comune. Pertanto, per il decoro del luogo e per la conservazione dell’opera, rivolgiamo alla sensibilità del Signor Raffaele Giugliano, persona equilibrata e concreta, nella funzione di Delegato della Frazione, di valutare la possibilità di un suo intervento presso l’autorità istituzionale di competenza, affinché vengano eseguiti i lavori di manutenzione per il consolidamento degli strati di calce di malta frantumati e disporre il ripristino dei bauletti di piperno mancanti.
Sicuri che l’incolumità pubblica è una priorità molto a cuore al Signor Delegato, nella certezza di un suo intervento nel senso da noi desiderato, ci è gradito l’incontro e porgiamo distinti saluti.



