Igor il russo nell’aprile 2017 ha ucciso due persone tra le province di Bologna e Ferrara. Oggi si scopre che scappò dall’Italia in bicicletta, fino in Spagna, dove poi commise altri tre omicidi.
Ma tu pensa: hanno più volte setacciato metro per metro le campagne tra Ravenna, Bologna e Ferrara carabinieri a piedi, a cavallo, in moto, negli elicotteri, coi cani. E lui, in una stradina parallela alle campagne setacciate, pedalata dopo pedalata, con un andamento da ciclista della domenica, si avviava verso il regno della penisola iberica.
Non è fantastico tutto questo? Se non fosse un terribile assassino si sarebbe conquistato molte simpatie. Igor, merita o no, di essere ingaggiato da qualche team ciclistico per affrontare il Giro d’Italia o la Liegi-Bastogne-Liegi?
E le nostre forze di polizia, meritano o no un premio per i migliori sfigati dell’anno?
Lo meritano, certo che lo meritano.
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