Pasticcio ad Acerra: troppe deleghe agli assessori e tanti “doppioni”

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Consiglio comunale di Acerra
Consiglio comunale di Acerra

Le fibrillazioni restano a causa dei troppi incarichi che si ripetono in fotocopia. I contrasti comunque non sono stati resi pubblici. Ma nessuno si è dimesso   

 

ACERRA. Dal Comune di Acerra giunge una smentica chiara e secca, che non lascia spazio a interpretazioni: “Nessun assessore ha rifiutato l’incarico: notizia falsa”. Fugate dunque le voci di un presunto rifiuto degli incarichi da parte di tre assessori, a sole 24 ore dalla loro nomina annunciata dallo stesso sindaco Tito D’Errico nel primo consiglio comunale della nuova consiliatura, tenuto giovedi scorso. Ma rimane netta la sensazione che un pasticcio politico di notevoli proporzioni sia stato comunque commesso al Comune. Un pasticcio che starebbe provocando malumori nella giunta appena formata.

Troppe le deleghe affidate ai sette nuovi assessori: ammontano a ben 63 e sono in molti casi simili tra loro. Diverse di queste deleghe si accavallano. E i “doppioni” avrebbero mandato in furia alcuni assessori. Gli scontenti sarebbero in particolare Milena Petrella e Maria De Rosa. Un malcontento che però, almeno per il momento, è soltanto un’indiscrezione. Le bocche sono cucite. Di comunicati e dichiarazioni ufficiali nemmeno l’ombra.

“C’è una discussione interna ma nessuno ha rifiutato la nomina”, racconta un esponente della maggioranza civica centrista che vuole conservare l’anonimato. Un pasticcio dicevamo. La delega all’urbanistica, per esempio, è stata spacchettata in otto settori. Sei sono stati affidati al vicesindaco Gennaro Iovino: edilizia residenziale pubblica, edilizia residenziale privata, sportello edilizia privata, espropri e interventi speciali, infrastrutture e attuazione del Piano Urbanistico Comunale. Tre invece sono stati messi nelle mani dell’assessore Maria De Rosa: condono edilizio, catasto e, “dulcis in fundo”, un terzo settore dal nome molto generico, si chiama “urbanistica”. Una voce che potrebbe dire tutto e niente allo stesso tempo.

Stessa confusione, poi, sul fronte della delega ai tributi, le tasse comunali. Delega che è stata frammentata in tre “pezzi”. Due sono andati a Iovino: programmazione e pianificazione delle politiche tributarie e accertamento delle entrate. Uno è andato all’assessore Milena Petrella. Ma a Petrella, come del resto all’assessore De Rosa, è andato praticamente un altro doppione: l’ufficio unico delle entrate per i tributi IMU, TASI, TARI, ICP, COSAP e DPA, cioè tutte le tasse comunali principali che rientrano nei compiti affidati al vicesindaco Iovino. Singolare anche l’affidamento della delega al personale. Quella con la dicitura generica “personale” è stata conferita all’assessore Francesca La Montagna. Ma Milena Petrella dovrà occuparsi di quella che è stata definita la “gestione informatica del personale”.

Alla stessa Petrella è stata inoltre affidata la delega ala scuola, che è stata a sua volta “vivisezionata” in istruzione e assistenza scolastica, politiche dell’istruzione e dell’educazione, pubblica istruzione, edilizia scolastica e politiche scolastiche. Altrettanto singolare è l’affidamento dei Programmi Integrati regionali per le Citta Sostenibili, i cosiddetti PICS. Sono stati dati sia a Iovino che a Petrella. Una certezza però resta limpida e granitica ad Acerra. E’ il potere raggiunto da Raffaele Lettieri. Ha fatto il sindaco per dieci anni di fila, dal 2012 a qualche settimana fa. E ora è il presidente del consiglio comunale.