Papa Giovanni Paolo II «scacciato» dalla Francia

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La statua del Pontefice dovrà essere rimossa dalla piazza di Ploermel, vittoria dell’associazione laicista e atea che aveva già ottenuto il ritiro delle scene della Natività dai luoghi pubblici.

Se in Italia ci fosse saltato il ticchio di sottoscrivere una petizione per rimuovere una moschea, chiunque avesse prese l’iniziativa sarebbe stato tacciato di essere nell’ordine, razzista, filoleghista, intollerante. Mentre qui difendiamo il Crocifisso nelle aule (ma in Francia è proibito), i cugini d’oltralpe scacciano l’effige di papa Wojtyla.  La statua del Papa polacco sarà infatti rimossa dalla piazza della città bretone di Ploermel.

Lo ha deciso il tribunale amministrativo perché secondo i giudici la scultura contrasta con la legge che prevede la separazione tra Stato e Chiesa. Ora la città ha sei mesi di tempo per provvedere. Un arco, con sopra una croce e la figura intera del Pontefice, sarebbe un troppo ostentato simbolo della religione cristiana. Così ha sostenuto il tribunale ritenendola violazione della disposizioni della Costituzione e della legge del dicembre 1905.

A chiederne la rimozione era stata la Federazione Nazionale Libero Pensiero, la stessa associazione atea e laicista militante che aveva già ottenuto il ritiro delle scene della Natività cristiana dai luoghi pubblici. Come dire: lì è «illegale» anche il Presepe.