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Covid-19, casi in aumento
Aumentano i casi di Covid-19

I Paesi Vesuviani non hanno un attimo di tregua. La lotta al covid-19 continua da un anno ormai, dopo quasi una settimana di zona rossa però la situazione non sembra migliorare. Al contrario, i contagi sono in forte aumento e di conseguenza anche il numero di ospedalizzati e di decessi non accenna a diminuire.

Ad Ottaviano la situazione è a dir poco drammatica. Il bollettino epidemiologico per il 15, 16 e 17 marzo ha evidenziato 102 nuovi contagiati con 356 persone attualmente positive al covid-19. Numeri elevatissimi che sono sintomo di un comportamento errato da parte dei cittadini. Camminando per le strade di Ottaviano si vedono ancora gruppetti di persone che sostano al di fuori dei bar, nelle piazzette, o anche sui marciapiedi pur di parlare e scambiare quattro chiacchiere. Ovviamente con la mascherina abbassata sotto il mento e senza rispettare la canonica distanza di sicurezza. E parliamo di persone adulte, non di ragazzini incoscienti, come molti credono. Per non parlare dei continui assembramenti all’interno dei supermercati in cui si creano file con decine e decine di persone in attesa del proprio turno.

A San Giuseppe Vesuviano, invece, attualmente ci sono 238 positivi. Secondo il bollettino epidemiologico che va dal 13 al 18 marzo sono stati effettuati 613 tamponi di cui 109 sono risultati positivi. Numeri sicuramente preoccupanti soprattutto se si considera che, nonostante i continui controlli delle forze dell’ordine e la zona rossa, ci sono ancora troppe persone che continuano a non rispettare le norme da seguire.

A Terzigno, il Sindaco Francesco Ranieri tramite social ha appena informato i cittadini delle morte di due persone per covid. Sale a 22 il numero delle vittime dall’inizio della pandemia, con 251 positivi attivi secondo il bollettino della giornata di ieri.

I sindaci purtroppo possono fare ben poco se non appellarsi al buon senso dei cittadini, incitarli a non mollare e a continuare ad essere coscienziosi.
Basterebbe davvero poco per migliorare la situazione che stiamo vivendo nell’attesa del vaccino, basterebbe poco ma soprattutto ci vorrebbe il giusto rispetto.