Ottaviano, Tar blocca nuovo affidamento rifiuti: ribaltone dopo tensione in Comune

0
1348

Riceviamo e pubblichiamo dalla società Gpn

L’amministrazione in carica del Comune di Ottaviano, nonostante risultati brillanti conseguiti dalla srl GPN nella gestione del servizio di igiene ambientale cittadina per otto anni, pochi giorni fa, nel bel mezzo del mese di agosto ed in soli quattro giorni, aveva elevato contestazioni, alla società giungendo in maniera inaudita, senza alcun contraddittorio, ad una risoluzione in danno del contratto di appalto per l’asserito grave inadempimento dell’azienda.

Come se non bastasse, aveva anche assegnato il servizio in via d’urgenza, con atto peraltro non del sindaco ma del vicesindaco, all’azienda seconda classificata nella nuova gara di appalto espletata – la srl Ecoce, ledendo così in maniera ancor più grave i diritti della srl GPN, classificatasi prima nella gara stessa, ed arrogandosi un potere non proprio del Comune ma del Provveditorato di Napoli che aveva gestito la procedura di gara. Non solo. Il 16 agosto la ECOCE srl aveva convocato d’urgenza le parti sociali e la GPN srl in sede comunale per effettuare in fretta e furia il passaggio di cantiere, cercando di attuare così un ulteriore colpo di mano, anche perché di li a qualche giorno si sarebbe insediato alla guida del Comune un Commissario Prefettizio per le dimissioni del Sindaco in carica, con conseguente perdita di potere della giunta e dell’assessore al ramo.

La riunione, tenutasi per ore nell’affollata e rovente sala consiliare di Ottaviano con l’intervento delle Forze dell’Ordine, è stata a dir poco infuocata, perché da un lato sia la GPN che tutti i Sindacati e tutti i Lavoratori presenti pretendevano il rispetto del contratto collettivo che stabiliva tempi minimi per la procedura, e dall’altro il comune di Ottaviano, o meglio l’assessore all’ambiente Marigliano, e ovviamente la ECOCE, l’impresa che premeva per subentrare, intendevano relegare l’incontro ad una mera formalità. Dopo estenuanti ore di trattativa la ECOCE e l’amministrazione comunale dovevano cedere al rispetto del contratto collettivo e concedevano un rinvio di soli sette giorni.

Ne è bastato uno, perché il 17 agosto 2022 è intervenuta l’ordinanza del TAR Napoli, a firma del Presidente dott.ssa Anna Pappalardo, che ha immediatamente sospeso l’efficacia degli atti comunali perché assolutamente illegittimi già ad un primo esame per le ragioni che la GPN aveva invano rappresentato anche all’amministrazione comunale invitandola a ritornare sui propri passi. Non ci sarà quindi alcun passaggio di cantiere e, almeno questa volta ha trionfato la legalità, in attesa della conferma, altamente probabile, dell’ordinanza del TAR. L’appalto resta quindi alla GPN srl che a questo punto annuncia azioni risarcitorie verso i responsabili.

ORDINANZA PRESIDENZIALE TAR NAPOLI