Ottaviano, negoziante chiede “tassa” su merce da inviare in Ucraina 

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Da due giorni circola ormai un post di facebook di un uomo che ha fatto molto discutere ad Ottaviano. In questo post viene raccontata una vicenda che ha fatto indignare tantissime persone per l’insolita “richiesta” avvenuta ai danni di colui che ha raccontato il fatto sui social.

Questo ragazzo si sarebbe recato in un negozio ad Ottaviano per acquistare della merce da inviare in Ucraina per tutte le persone che purtroppo a causa della guerra sono rimaste senza casa e hanno bisogno di supporto pratico. Secondo il racconto del ragazzo una volta arrivato in cassa per pagare, l’esercente avrebbe chiesto al cliente se tutte quelle cose acquistate fossero per l’Ucraina e, una volta ricevuto l’assenso, avrebbe improvvisamente aumentato i prezzi di ogni pezzo acquistato di 10 centesimi. “Sono rimasto schifato, ma soprattutto deluso da quella risposta” si legge nel post, che ha ormai accumulato decine e decine di commenti in cui viene condannato il gesto del commerciante.

Innanzitutto, bisogna specificare che, se realmente accaduto, si tratterebbe di un’azione assolutamente illegale in quanto i prezzi affissi sugli scaffali di un esercizio commerciale sono quelli definitivi, dunque non si può decidere di aumentarli all’improvviso senza affiggere una comunicazione visiva per il cliente.

Da un punto di vista morale e sociale, poi, è un’azione assolutamente ignobile, come si legge nei commenti sotto il post di denuncia, in quanto viene utilizzata una situazione tragica come quella che in questo momento sta vivendo la popolazione ucraina per lucrare e abusare di un atto di estrema bontà, ovvero la beneficenza gratuita.

È doveroso sottolineare che questa è solo una versione della storia raccontata sui social e che al momento non si è a conoscenza di altri dettagli, compreso quale sia l’esercizio commerciale di cui si parla nel post, in quanto omesso dal ragazzo.