Ottaviano, il liceo Diaz tra tradizione e innovazione

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Il “Liceo Diaz” di Ottaviano: traditio atque renovatio: una luminosa strategia.

 

Il “Liceo Diaz” è stato autorizzato a sperimentare, per il prossimo anno scolastico, anche il percorso quadriennale del liceo scientifico. Si confermano così l’ampiezza e la profondità di una strategia di rinnovamento che guarda con sapienza al futuro e non trascura, nel segno della saggezza, i valori del passato. La splendida idea di pubblicare, sulla locandina dell’ Open Day, “Eternity”, il busto della regina Nefertiti, creato da Tomas Libertiny.

 

L’importanza dei “segni”: il motto in latino dell’Istituto, traditio atque renovatio, ricorda che la strategia di rinnovamento disegnata dal Dirigente, dott. Sebastiano Pesce, e condivisa dai docenti e dal personale tutto guarda al futuro, all’ Europa, ai modelli innovativi oggi proposti dai sistemi culturali e dal mondo del lavoro, ma non dimentica i valori assoluti del passato. Sulla locandina dell’ “Open Day” è stampata l’immagine del busto della regina egiziana Nefertiti, un’opera straordinaria che Tomas Libertiny ha costruito con il supporto di migliaia di api e ha intitolato “Eternity”: un’immagine che è un “tesoro” di valori simbolici: la bellezza, l’arte, la misura del tempo, la potenza creatrice della comunità, l’individualità del genio. Per il prossimo anno scolastico il Liceo Diaz è stato autorizzato a continuare la sperimentazione per l’indirizzo classico quadriennale con curvatura in biomedicina, e ha occupato il primo posto nella graduatoria dei 31 istituti scolastici a cui è stato concesso di sperimentare il percorso quadriennale dell’indirizzo scientifico biotecnologico STEM. Il progetto del liceo scientifico quadriennale prevede l’adozione di metodi didattici innovativi e mira a rendere sempre più saldo e organico il sistema di relazioni tra la Scuola e il mondo del lavoro. Certo, qualche studioso non dà un giudizio del tutto positivo sulla “quadriennalità” – chiedo perdono per l’uso del barbarismo – del percorso liceale e formula critiche di cui parleremo in altri articoli: ma siamo certi che l’ampiezza e la solidità di quel disegno strategico di cui si parlava all’inizio e la competenza e la professionalità dei docenti del “Liceo Diaz” permettono di risolvere ogni problema e di superare ogni ostacolo. In definitiva, l’offerta formativa del “Liceo Diaz” per l’anno scolastico 2022 – 2023 si articola nei seguenti indirizzi: liceo classico (curvatura giuridico – economica – Cambridge); liceo classico quadriennale biomedico; liceo scientifico; liceo scientifico quadriennale biotecnologico STEM; liceo scientifico Cambridge International; Liceo linguistico; Liceo delle scienze umane (opzione economico- sociale). La locandina dell’”Open Day” comunica che  dal prossimo anno scolastico verranno istituiti “corsi extracurriculari della durata di 150 ore complessive, a partire dal terzo anno fino al quinto”, corsi connessi alle curvature biomedica, ingegneristica e giuridico – economica, ed estesi a tutti gli indirizzi. Inoltre, gli studenti potranno “conseguire la certificazione IGCSE, un passaporto internazionale verso il progresso, riconosciuto dalle migliori Università e dai principali datori di lavoro del mondo come attestazione di capacità accademica”. Si pone già da ora il problema degli spazi: non ci sono aule per tutte le classi.  La soluzione dovrebbe essere studiata e garantita dagli organi della “Città Metropolitana”, ma il sindaco di Ottaviano, avv. Luca Capasso, che al “Diaz” è stato alunno di un Maestro assoluto, il prof. Luigi Iroso, sa che il Liceo è patrimonio prezioso della nostra città. E dunque contribuirà concretamente alla soluzione del problema. E Ottaviano tutta e il Vesuviano lo ringrazieranno.