Gli ospedali e le cliniche, in estate, risultano sempre affollate e sovraccaricate di lavoro e pazienti.
Nel periodo estivo che va dal mese di giugno a quello di settembre, gli ospedali della città metropolitana di Napoli vivono sempre un po’ un periodo di crisi. Questo accade perché circa un terzo dei medici va in ferie e chi resta è costretto a coprire turni spesso massacranti saltano in alcuni casi anche il canonico giorno di riposo. Si parla del 30% circa di organico mancante, talvolta si sfiora addirittura anche il 50%, motivo per cui le attività ambulatoriali devono necessariamente diminuire per assicurare personale al Pronto soccorso.
I grandi ospedali cittadini, come il Cardarelli di Napoli in cui solo nella giornata di ieri sono arrivati 250 pazienti, sono dunque costretti a ridurre gli accessi al pronto soccorso, accettando solo codici rossi o pazienti evidentemente gravi, smistando tutti gli altri in cliniche o ospedali dei paesi della città metropolitana.
Ed è così che presidi ospedalieri come la clinica Villa dei Fiori, l’ospedale Villa Betania, l’ospedale del Mare ed altri, hanno le proprie strutture stracolme di pazienti che necessitano di cure. In questi mesi estivi, infatti, si raggiunge sempre uno dei picchi più alti di tutto l’anno per affollamento di ospedali.
Negli ultimi anni, poi, a causa di queste gravi e anomale ondate di caldo in cui si si superano talvolta i 40°, sono molto frequenti malori, attacchi di cuore e infarti, motivo per cui gli ospedali sono in sovraffollamento costante e il numero ridotto del personale presente non riesce evidentemente a stare al passo degli interventi medici richiesti.

