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Con una nota dai toni accesi i sindacati dell’Ospedale del Mare a Ponticelli, che fa parte dell’A.S.L. Napoli 1 Centro, denunciano le gravi carenze palesate nel corso di questa emergenza Coronavirus.

Riceviamo da FP CGIL OSPEDALE DEL MARE – CISL FP OSPEDALE DEL MARE – UIL FPL OSPEDALE DEL MARE – FIALS OSPEDALE DEL MARE e pubblichiamo:

“L’emergenza sanitaria che sta interessando l’intero Paese, sta aprendo scenari tutt’altro che incoraggianti in Campania e in tutto il meridione. L’incremento  costante dei contagi da SARS-CoV-2 (Covid-19) rischia di mettere in ginocchio il Sistema Sanitario Regionale, già duramente provato da tagli e politiche restrittive messe in atto negli ultimi anni. L’Ospedale del Mare, nonostante la sua giovane età, deve fare i conti con questa realtà quotidianamente. Nonostante tutto, le lavoratrici e i lavoratori, con impegno e dedizione hanno cercato di sopperire alle croniche carenze che in questa Azienda rappresentano ormai la normalità, ma a tutto vi è un limite.

Le croniche carenze aziendali vengono quotidianamente gravate da una inadeguata gestione (grosso termine rispetto alla attuale mala gestione) da parte della Direzione Sanitaria Presidiale, che ha raggiunto il culmine in questi momenti di forte tensione. Una Direzione Sanitaria che ancora non ha stabilito percorsi e modalità specifiche da adottare in caso di accesso, attraverso il Pronto Soccorso, di pazienti affetti da SARS-CoV-2, o presunti tali, rendendosi vergognosamente responsabile dell’innesco di una inarrestabile catena del contagio che si estende a pazienti ed operatori.

Una Direzione Sanitaria che con la scusa dell’epidemia incontrollata si è isolata, anzi blindata nella propria palazzina, tracciando un profondo solco divisorio con i lavoratori lasciati allo sbaraglio. Una Direzione Sanitaria che quando raramente ha avuto il buonsenso di recarsi in prima linea lo ha fatto in piena sicurezza, bardandosi con DPI di gran lunga più efficaci di quelli in uso quotidiano dal personale a stretto contatto con l’emergenza SARS-CoV-2. “La cosa più simile a un fascista è un borghese spaventato”, citando Brecht.

Ad oggi i DPI, palesemente inefficaci e insufficienti, vengono forniti con il contagocce, spesso sono custoditi sottochiave con l’avallo di questa Direzione Sanitaria, negando la sicurezza di TUTTI i lavoratori. L’approvvigionamento, già notoriamente critico, viene gestito in maniera sommaria, senza una attenta valutazione dei reali bisogni delle singole Unità Operative, traducendosi in una distribuzione insufficiente, tra le lamentele nei confronti di chi, incolpevole, è incaricato solo alla consegna.

Una Direzione Sanitaria sorda! Sono diverse le note sul tema e su altri temi, che le scriventi OO.SS. hanno portato singolarmente all’attenzione: solo a poche se non pochissime è stato dato seguito.

Per tanto, le scriventi OO.SS. non sono più disposte ad attendere oltre. Nell’esclusivo interesse delle lavoratrici e dei lavoratori  che quotidianamente rischiano la propria incolumità in una guerra combattuta senza armi, PRETENDONO l’adozione immediata di protocolli specifici per l’accoglienza e la gestione dei pazienti affetti (o presunti tali) da SARS-CoV-2, un’adeguata fornitura e distribuzione di DPI IDONEI per la salute di utenti ed operatori, che i colpevoli di questa FALLIMENTARE ORGANIZZAZIONE VENGANO RIMOSSI DAGLI INCARICHI; INCARICHI ANCORA UNA VOLTA AFFIDATI AD UNA DIRIGENZA MEDICA CHE SI è DIMOSTRATA FALLACE NEL GESTIRE QUESTA FASE EMERGENZIALE”.