Ieri è scoppiata una polemica sull’ospedale Cardarelli di Napoli a causa della presenza di un busto di Mussolini posizionato in una stanza dei medici.
Stando a quanto raccontato da InterNapoli, in una delle stanze dei medici dell’ospedale Cardarelli è stato ritrovato un busto di Mussolini in bella vista, quasi in esposizione. La stanza in questione sarebbe quella del Padiglione A, nel reparto di Chirurgia 3.
Dalla foto, infatti, si può notare che l’opera d’arte è posta su un mobile bianco, poi sparita subito dopo la denuncia del giornale.
L’azienda ha fatto sapere che avrebbe aperto un’indagine interna per scoprire il colpevole e sanzionarlo. Lo stesso deputato Borrelli, interdetto dalla vicenda, ha esposto tutta la propria indignazione verso questo gesto soprattutto se fatto in Italia, che dovrebbe essere un paese antifascista.
Scoperto il colpevole, pare si sia trattato di un equivoco. Un medico avrebbe ricevuto in regalo il busto di Mussolini da un amico recapitatogli in ospedale e, dovendo finire il turno, l’avrebbe temporaneamente poggiato lì in bella vista per poi portarlo a casa, lontano da occhi indiscreti. Nonostante tutti gli elementi di questa grande polemica facciano pensare che il busto sarebbero servito per abbellire la stanza dei medici insieme ad altri elementi, ad esempio il calendario appeso al muro, sempre raffigurante il viso di Benito Mussolini, sembra che la vicenda possa concludersi in questo modo: si è trattato di un malinteso e non di un atto voluto a diffondere la propria stima per il fautore del fascismo che, ricordiamo, in Italia è un atto assolutamente proibito. Il calendario, però, è dell’anno 2021, quindi se non serve a professare la propria passione per il duce, perché si trova lì?
Stando all’opinione pubblica, in molti si sono scagliati contro l’autore del gesto e hanno sottolineato quanto in Italia purtroppo si professi l’antifascismo solamente a parole.







