Osi è un super eroe mascherato, il Sassuolo è horror: al Maradona è sempre Halloween

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Nel giorno del ricordo di Diego, che domani avrebbe compiuto 62 anni, il Napoli travolge 4-0 il Sassuolo al Maradona e conquista la 13ª vittoria consecutiva in tutte le competizioni. La squadra di Spalletti chiude la pratica dopo un primo tempo offensivamente spaziale, con il 9 e il 77 in una condizione fisica e mentale a dir poco strepitosa.

Osimhen, autore della sua prima tripletta in maglia azzurra, mostra una cattiveria agonistica al di fuori del normale, ma ci sono evidenti miglioramenti anche nella tecnica individuale e nei movimenti: lo si può vedere in occasione del secondo gol, quando intelligentemente fa un passo indietro, sfilandosi dalla marcatura di Ferrari, per ricevere il pallone servito da Kvaratskhelia. Il georgiano a sua volta ha portato a casa l’ennesima prestazione sublime, condita da un gol e due assist, e ha ulteriormente dato prova di essere un calciatore totalmente imprevedibile, capace non solo di dribblare in maniera efficace in tutte le direzioni, ma anche di effettuare tagli profondi verso il centro e la fascia destra, mandando in crisi le difese avversarie.

Da sottolineare l’ottima partita di Meret che, con diverse belle parate, scaccia i fantasmi dell’errore con il Bologna, ormai pienamente superato: la sua crescita mentale è emblematica del grande step in avanti fatto dal gruppo questa stagione. Altre note decisamente positive sono il rientro, anche se non a pieni ritmi, del fondamentale Anguissa, e lo spazio dato a giocatori come Demme e Zanoli, che sarebbe importante far entrare nelle rotazioni, in modo da far rifiatare i due stakanovisti Di Lorenzo e Lobotka.