Aperta con un evento non ufficiale per il lutto di Napolitano la nuova sede dei democratici. Esclusi dal partito l’ex segretario cittadino e altri personaggi locali
Cinque mesi dopo lo choc della mancata partecipazione alle elezioni comunali il PD torna nella città delle grandi fabbriche metalmeccaniche con una nuova sede. Comunque sabato scorso l’inaugurazione ufficiale dei nuovi locali di via Trento 122, programmata da tempo, è stata rinviata per lutto a causa della scomparsa del presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano. « La sede aprirà oggi solo in modo informale », ha comunicato nel pomeriggio Giuseppe Annunziata, segretario metropolitano nonché commissario del circolo cittadino, al quale la segreteria nazionale ha conferito il difficile compito di rilanciare il partito in quella che dovrebbe essere la sua culla naturale, la città operaia dei lavoratori delle fabbriche. Ma oggi la situazione è ben diversa a Pomigliano. Qui il Partito Democratico e le altre forze di sinistra sono all’opposizione dal lontano 2010, eccettuata la breve parentesi della giunta di Gianluca Del Mastro retta per appena un biennio dall’asse con il Movimento Cinque Stelle prima e poi con Impegno Civico del fuoriuscito pentastellato e pomiglianese doc Luigi Di Maio.
Il “Golpe”
Un’esperienza questa di Del Mastro interrotta bruscamente dalla sfiducia al primo cittadino firmata il 17 febbraio da tredici consiglieri comunali nello studio di un notaio, sotto la regia dell’allora segretario locale democrat e vicesindaco, l’avvocato Eduardo Riccio. L’ammutinamento fu orchestrato in modo chirurgico. Non diede il tempo a PD ed M5S di presentarsi alle elezioni comunali svolte tre mesi dopo la caduta di Del Mastro, il 14 maggio. Elezioni che riportarono per la settima volta alla guida della città l’84enne Raffaele Russo, ora a capo di una maggioranza bulgara di 21 consiglieri su 24 formata da esponenti civici di centrodestra da alcuni personaggi che fanno riferimento proprio a Riccio.
La Ricostruzione
Intanto il PD tenta di ricostruire dalle macerie. I militanti si sono ritrovati nella loro nuova casa di via Trento, a pochi passi dal municipio. C’è un comitato dei garanti. È composto da esponenti di punta della sinistra storica del territorio, il professor Aniello Cimitile, ex presidente della provincia di Benevento ed ex rettore dell’Università del Sannio, il cardiologo Antonio Della Ratta, sindaco dal 2005 al 2010, Giovanni De Falco, Vincenzo Rea, Pasquale Di Marzo. E c’è pure un nuovo regolamento per il tesseramento 2023. Esclude di fatto Eduardo Riccio e i suoi accoliti dal poter fare rientro nel partito. « Lui e i suoi non li abbiamo invitati e non li inviteremo », puntualizzano alcuni militanti. Nel frattempo anche il Movimento Cinque Stelle tenta di riorganizzarsi in quel di Pomigliano. Domenica, alle 10, il deputato Carmela Auriemma ha presieduto nel parco pubblico Giovanni Paolo II la raccolta di firme per il salario minimo.

