CONDIVIDI
Pronto soccorso Nola
Chiuso da giorni il pronto soccorso del nosocomio nolano.

Il pronto soccorso del nosocomio nolano è ancora chiuso. Tante le criticità che i cittadini sono costretti a fronteggiare. In città i contagiati, ben 270, superano di gran lunga il numero di chi è attualmente in sorveglianza attiva, 181. Il sindaco si oppone all’idea di rendere ospedale Covid il “Santa Maria della Pietà”: «Questo significherebbe la fine per l’intera area con la paralisi di tutti i reparti». Le problematiche persistono, in primis a causa dell’assenza di adeguati percorsi Covid.

Continua a peggiorare la situazione in cui riversa l’ospedale di Nola, con un pronto soccorso chiuso ormai da giorni, indisponibile ad accettare nuovi pazienti a causa di un incremento dei casi Covid, unitamente all’assenza di percorsi riservati. Tante le polemiche che nelle ultime ore si sono consumate in città e sui social, racconti di chi ha vissuto sulla propria pelle l’attuale realtà. Come una doccia d’acqua fredda arriva la risposta alla signora B. S. che nella scorsa notte ha portato d’urgenza il padre ultra settantenne in ospedale per un problema respiratorio: «Il pronto soccorso è chiuso». Tanta è la rabbia dei cittadini che non accettano una gestione approssimativa della pandemia in atto. A causa di mancanza del personale, di percorsi idonei, di spazi adeguatamente sanificati e soprattutto in virtù di un aumento di casi positivi al virus, si corre il rischio di giungere in condizioni di estrema urgenza al pronto soccorso ed essere accolti da un catenaccio che saldamente tiene serrato il cancello d’ingresso.

In vista di queste criticità che ormai da giorni devastano una comunità già costretta a vivere nella paura del contagio, arrivano con forza le parole del sindaco Minieri, che si oppone all’idea di trasformare il nosocomio nolano in un Covid Hospital: «Cari Amici, come ben sapete in questi giorni più di una volta il Pronto Soccorso dell’ospedale di Nola, il “Santa Maria della Pietà” è stato temporaneamente chiuso a causa di casi Covid. Purtroppo, vista la curva epidemiologica in forte aumento su tutto il territorio regionale, è vera la notizia che vorrebbero trasformare il nostro presidio ospedaliero in “Covid Hospital”. Questo significherebbe la fine per l’intera area con la paralisi di tutti i reparti che, di fatto, subirebbero uno stop pericolosissimo per l’utenza che, voglio ricordare, è vastissima (circa 500.000 abitanti). Io non ci sto! Mi opporrò, come vi assicuro sto già facendo, ad ogni tentativo. Anzi, già nelle prossime ore istituirò un tavolo con tutti i sindaci dell’area e ne approfitto per rivolgere un accorato appello a tutti i consiglieri regionali neo eletti di questo territorio affinché prendano decisioni ad horas di tutela e protezione. Sono pronto a qualsiasi azione di protesta, se necessario, il “Santa Maria della Pietà” non si tocca».