Home Generali Nola al voto. Intervista a Giuseppe Tudisco, candidato sindaco per il M5S

Nola al voto. Intervista a Giuseppe Tudisco, candidato sindaco per il M5S

776
0
CONDIVIDI

 ll candidato sindaco del M5S Tudisco ai nostri taccuini: “Chi vuole il bene di Nola, voti il M5S”

 

 Il M5S si presenta per la seconda  volta sulla scena elettorale nolana, lei ritiene che il suo partito sia cresciuto in termini di consenso?

”Sicuramente sì. Consideri che nel 2014 il M5S scese in campo con esponenti di livello, ma non disponeva della forza attuale. Oggi il Movimento dal punto di vista locale è riuscito ad integrare ramificazioni familiari che erano considerate impensabili cinque anni fa. Inoltre, gli interventi attuati al livello nazionale (reddito di cittadinanza, quota 100), hanno avuto dei risvolti positivi anche a livello locale”

Che rapporti ci sono con la formazione del Movimento che si presentò alla precedente tornata elettorale? Perché alcuni esponenti del passato non figurano nella sua lista?

“Vari esponenti hanno deciso di non proseguire la loro avventura politica. Scelta concepibile e plausibile. Conosco personalmente l’ex candidato sindaco, Armando Vallone, persona pregevole ed imprenditore di spessore che appoggia tranquillamente la nostra candidatura”

Può illustrarci tre punti sintetici del vostro progetto politico?

”Tre punti sintetici del nostro progetto politico potrei riassumerli in:

  • Inclusione: Io Immagino una Nola inclusiva: tutti i cittadini devono sentirsi parte integrante del progetto “Nola a misura d’uomo”. Per misura d’ uomo faccio riferimento sia ai normodotati sia ai diversamente abili con l’ abbattimento delle barriere architettoniche e gli interventi successivi a tale fase nell’ambito del trasporto pubblico e del decoro urbano.
  • Turismo: Reputo il turismo una risorsa chiave :Nola potrebbe vivere esclusivamente di turismo. Per turismo intendo  un quello storico, religioso, culturale e eno-gastronomico con la creazione di un unico grande percorso che comprenda tutti i siti artistici della città e che dovrà essere sponsorizzato dai miglior tour-operator.
  • Trasparenza e Ambiente: L’ ambiente rappresenta l’ aspetto essenziale per la vita di una città. Le politiche ambientali dovranno essere attuate dal basso ripristinando le condizioni minime di vivibilità, includendo in esse anche la pulizia e il  lavaggio delle strade (mai effettuate negli ultimi anni)

Per trasparenza, invece, mi riferisco alla possibilità per il cittadino di conoscere tutti i passaggi che l’ amministrazione compie . Il nostro obiettivo è combattere contro l’amministrazione privata della cosa pubblica.”

L’inclusione, quindi, prevede anche politiche specifiche per le frazioni di Polvica e  Piazzola ? 

” Sicuramente, anche perché il trasporto pubblico è riferito prettamente alle periferie ed è volto a collegare il centro alle frazioni e la zona industriale al centro.  Come è possibile includere frazioni che distano 8 km ( Piazzolla) e 15 km  (Polvica) se non sono ben collegate?”

Vuole evidenziare altri punti del suo programma?

“Si, il nostro punto zero è la riduzione di tutte le indennità del sindaco e dei consiglieri comunali. Tutte le indennità verranno inserite in un apposito fondo creato ad hoc per sopperire ai bisogni urgenti e alla priorità, nel rispetto del programma”

 Avete deciso di “far partire” la vostra propaganda elettorale in modo inconsueto con uno striscione emblematico in cui si invitava a chiedere scusa alla città, può spiegarci il senso di tale iniziativa?

”Abbiamo scelto di dare voce alla nostra moralità. Se si crea un disavanzo senza garantire dei servizi ai cittadini e poi ci si ripresenta alle elezioni amministrative, allora abbiamo dimenticato una cosa fondamentale: i cittadini meritano delle spiegazioni. Quindi non chiediamo di dare giustificazioni riguardo l’ ammanco economico, ma riteniamo sia giusto riconsiderare l’aspetto morale della vicenda per poi chiedere scusa.”

E’quindi un atto provocatorio?

“Assolutamente no, è l’ atto che avrei fatto anche  io. Probabilmente non mi sarei ricandidato. Ma se l’avessi fatto,  avrei comunque chiesto scusa.

Lei è stato il primo ad annunciare pubblicamente la sua candidatura tramite un post sul suo profilo FB, eppure successivamente c’è stato un lungo silenzio, al punto che molti in città  hanno pensato a un suo dietrofront. Questo atteggiamento può averla danneggiata?

”Se non erro era il 13  febbraio quando annunciai di essere stato votato come candidato sindaco per il M5S . Il movimento ha dei paletti senza una certificazione avrei utilizzato il nome e il simbolo del partito impropriamente, cioè senza un visto di legittimità.  Poi in questa città si dicono tante cose non vere, già prima della presentazione delle liste si mormorava di una mia vicinanza all’ una o all’ altra parte in caso di ballottaggio. Le persone possono dire quello che vogliono, ma dalla mia bocca non è mai uscito un appoggio agli uni o agli altri “.

 Come ci spiega la famosa locandina che annunciava l’ incontro con  i big del Movimento in cui accanto al nome Avv. Giuseppe Tudisco non veniva precisato la sua qualifica di candidato sindaco al  comune di Nola?  Questa locandina ha alimentato le voci su una presunta diatriba all’interno del suo gruppo….

”Mancava solo il sigillo formale, la certificazione (n. d.r. giunta dai vertici nazionali solo a fine aprile), nessuna diatriba. Tutte le voci di presunte diatribe, uscite dopo la riunione del 13/2, si sono spente da sole”.

La scelta di concorre da soli, rispetto alle due  vaste coalizioni avversarie, è coraggiosa ma al contempo rischiosa. Vi sentite relegati in una posizione di outsider?

“Ci sono tre poli. Un polo rappresenta la continuità con la precedente amministrazione, un secondo polo unisce opposizione e parte della vecchia amministrazione, il terzo polo è composto da chi effettivamente vuole cambiare e vuole il bene della città. O siamo 20 persone candidate o ne siamo 70, in questa elezione non conta il candidato che effettivamente svolge la carica di ramificazione familiare. Nella mia lista non ci sono solo le 20 persone candidate, ma tutti i cittadini  che effettivamente vogliono cambiare”.

Quindi non vi sentite in nessun modo in una posizione subalterna?

“Il ruolo che ci viene attribuito è frutto di valutazioni soggettive sulle quali non intervengo. Siamo in un posizione di svantaggio dal punto di vista numerico, ne siamo consapevoli. Ma ciò non significa che concorriamo tanto per farlo. Anzi, chi vuole il bene della città può votare esclusivamente il M5S.”

Non vi spaventa nemmeno il cattivo pronostico dei sondaggi?

“I sondaggi fatti da chi ?… Dipende da chi sono fatti i sondaggi. Posso solo dire che rispetto alle precedenti elezioni ci sono 111 candidati in meno. Attualmente ci sono 13 liste con una media di 20 candidati,(260 a fronte dei 371 del 2014); considerando un media di 40 voti al candidato, va da sé che ci sono 4000-5000 voti di opinione in più rispetto all’ultima tornata”