Neonato figlio di no-vax muore dopo parto, l’appello di De Luca alle donne in attesa

Al Policlinico ricoverate 4 donne in gravidanza e positive: il figlio di una di loro è deceduto

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Il nuovo reparto di terapia intensiva inaugurato al secondo Policlinico di Napoli dal governatore della Campania Vincenzo De Luca e dal ministro dell'Università Gaetano Manfredi, 20 luglio 2020 ANSA / CIRO FUSCO

 

NAPOLI – “Abbiamo quattro donne in gravidanza al II Policlinico di Napoli, tutte non vaccinate. Una ha fatto il cesareo due mesi fa e ora il neonato è morto”.

 

Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca nella sua diretta settimanale Facebook.

 

“Tutte e quattro – ha spiegato – hanno l’intera famiglia no vax. Per questo faccio un appello ancor alle donne incinte, fate il vaccino dopo i primi tre mesi. Poi ognuno faccia le sue scelte. Noi più di quello che stiamo facendo non possiamo, dipende da voi la durata di questo calvario, aiutateci a completare la campagna vaccinale”.

La terza dose

I no vax dicono che sui vaccini “ci usano come cavie, ma 5 miliardi di persone lo hanno fatto e non è successo niente. Io ho fatto la prima dose il 27 dicembre subendo polemiche idiote, e sono pronto a fare la terza e la quarta, io darò l’esempio come sempre senza timori”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca nella sua diretta settimanale Facebook. “Cominciamo appena possibile – ha aggiunto la terza dose per le persone nelle residenze assistite, alle persone fragili e agli immunodepressi. Io non avrò paure, mi auguro che i nostri concittadini decidano, visto che c’è un problema”.

 

De Luca ha criticato anche “i sindacati che esprimono dubbi e affermano che sui vaccini deve decidere il governo. Ma come? Prima siete per la partecipazione e ora deve decidere il governo? E non vi interessa che in fabbrica non scoppi il contagio? Oppure vogliono che chi non fa il vaccino debba avere dallo Stato stato il tampone gratuito. Stiamo arrivando a uno stato demenziale, in momenti di emergenza vengono a galla privilegi, corporativismi e irresponsabilità”.