Nel Parco Verde a Caivano, per la prima volta non è stata celebrata la tradizionale messa di mezzanotte a Natale. Don Maurizio Patriciello ha deciso di sospenderla per garantire la sicurezza ed evitare possibili incidenti. Dietro questa scelta c’è un motivo: il clima di tensione legato agli sgomberi di case occupate abusivamente da famiglie coinvolte in reati penali.
A Caivano, nel cuore del Parco Verde, il Natale si è fatto silenzioso. Per la prima volta, la messa di mezzanotte non è stata celebrata per la paura che la violenza spezzasse il sacro momento. In un territorio dove la camorra detta legge, neppure il Natale riesce a sottrarsi all’ombra dell’intimidazione.
Un clima di tensione
La decisione di don Maurizio Patriciello, il parroco che da anni si batte per restituire dignità e legalità a questa terra, arriva in un momento di forte tensione. Da circa un mese, il quartiere è scosso dagli sgomberi delle abitazioni occupate abusivamente, molte delle quali nelle mani di famiglie legate alla criminalità organizzata. Trentasei nuclei familiari sono stati costretti a lasciare le case in cui vivevano, coinvolti in procedimenti penali. “Il dolore più grande sono i bambini – ha dichiarato don Patriciello al quotidiano Avvenire – molte famiglie non li mandano più all’oratorio o al catechismo.
Il Parco Verde, dove circa 250 famiglie vivevano in case occupate senza titolo, è diventato il simbolo di una battaglia contro l’illegalità che non lascia spazio alla pace nemmeno nei giorni più santi dell’anno. “Non potevo rischiare che accadessero incidenti durante la messa – ha spiegato il parroco –”.
La rinuncia alla messa di mezzanotte è stata non solo una misura precauzionale, ma anche un grido di aiuto che chiede attenzione e interventi concreti. Questa terra (non solo Caivano) potrà mai tornare a essere un luogo di speranza, dove tutti possano vivere liberi dalla paura?
fonte foto: facebook



