Via San Gregorio Armeno è la celebre strada situata nel centro storico di Napoli che tutti conosciamo e amiamo. Le botteghe dei presepi degli artigiani rappresentano l’arte, la poesia, quella verace napoletanità che contraddistingue tutti noi.
San Gregorio è fatta di luci, di presepi, di statuette storiche e religiose, di personaggi contemporanei come politici, calciatori e cantanti, tutti inseriti nello storico presepe. Quest’anno gli artisti hanno voluto attualizzare maggiormente il proprio lavoro: sono state inserite, infatti, delle statuette che indossano le mascherine, con l’iconica scritta “Re Magi già tamponati”, come a voler sottolineare la veridicità di questo tragico momento che tutti stiamo vivendo. È l’arte che incontra la cruda realtà e si mescola ad essa, la fa propria, quasi in modo simpatico, ironico, perché vedere i Re Magi con la mascherina protettiva non può far altro che far sorridere tutti. E San Gregorio è proprio questo, pura gioia per il mondo intero, è divertimento, è passione, ma quest’anno rischia purtroppo di perdere l’arte che da sempre la caratterizza, e che ormai ci caratterizza.
Ogni anno milioni di turisti arrivano da tutto il mondo per transitare almeno una volta nella storica via e assaporare la tradizione partenopea, osservarla da vicino e sentirsi a casa. Perché in quella strada si può toccare con mano la pura magia del Natale e si è in grado di percepire l’emozione negli occhi di chi fa questo mestiere per pura passione, rispettando la tradizione di famiglia dell’essere artigiani. Il 2020 però aveva dei piani diversi per tutti e così anche per San Gregorio.
Ora le botteghe rischiano inverosimilmente di restare chiuse, alcune addirittura di chiudere per sempre: gli affitti sono troppo alti, le spese sono tante, c’è bisogno di una mano, queste persone hanno il diritto di essere ascoltate. È allo Stato, al Governo, alla Regione che gli artisti si rivolgono, chiedendo semplicemente che gli venga concesso ciò che anche ad altri è stato dato. Da maggio, però, non hanno ricevuto ancora alcuna risposta, nonostante le innumerevoli richieste di aiuto e in questo periodo, che è di solito quello di massima affluenza di persone che arrivano da ogni dove, si trovano costretti a pensare ad una probabile chiusura per, forse, mancanza di interesse o di impegno, da parte dello stato che li ha dimenticati.
La tradizione vorrebbe che la strada di San Gregorio Armeno fosse colma di persone al punto da essere quasi impraticabile e invece quest’anno non c’è nessuno, la strada è deserta perché il covid-19 ha colpito tutti e se nessuno si preoccuperà di salvaguardarla, rischierà di scomparire ed essere perduta per sempre.


