Napoli, nel monastero di S. Chiara l’ultima regina di Pozzuoli

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L’attuale madre badessa del monastero di S.Chiara a Napoli, suor Annunziata Sodano, è per un antico privilegio l’ultima regina di Pozzuoli.

Il monastero delle clarisse di Santa Chiara sorse per volontà del Re Roberto d’Angiò e di sua moglie Sancia di Maiorca. I sovrani, entrambi devoti a San Francesco di Assisi e a Santa Chiara, vollero costruire una cittadella francescana in grado di accogliere nel monastero le clarisse e nel convento adiacente i frati minori. Fu la stessa regina Sancia a compilare la costituzione della comunità religiosa, ispirandosi alla regola di clausura data alle clarisse di San Damiano da Innocenzo. L’investitura del monastero di Santa Chiara a sede delle grandi cerimonie di Stato, delle incoronazioni e delle sepolture regali, fece sì che esso diventasse nel corso dei secoli segno tangibile del potere dei sovrani. La consacrazione del monastero come ‘regio’ avvenne nel 1317 con la dedica ufficiale al Sacro Corpo di Cristo o Ostia Santa, ma già nei documenti angioini del 1321 viene ricordato semplicemente con il nome di Santa Chiara.

Le famiglie nobili della città erano solite riunirsi in questo luogo per assistere alle fastose cerimonie religiose, risiedendo in esso le figlie del patriziato napoletano. In questo monastero era infatti obbligatorio che la badessa appartenesse ad una delle più prestigiose famiglie aristocratiche napoletane quali i Caracciolo, i Carafa o i Pignatelli, ella era insignita del titolo di Regina di Pozzuoli, e, a riprova dell’autorevolezza della sua figura, era autorizzata – come spiega la musicista Angela Fiore – a portare, in occasione di alcune festività, insegne reali quali manto, scettro e corona. L’ istituzione reale, comunque, si distinse nei secoli per la magnificenza e il benessere. Non solo obbedienza e preghiera, ma anche celebrazioni sontuose. Il monastero, insomma, era molto ricco: la dote delle monache, i proventi degli arrendamenti e i numerosi censi che esso ricavava dalle case date in pigione erano andati ad aggiungersi, nel corso dei secoli, agli ingenti lasciti della fondatrice del monastero. 

Famiglia della Badessa

L’attuale madre badessa Annunziata Sodano, in sacris suor Nunzia Emmanuela Sodano, è la primogenita dei coniugi Antonio Sodano (detto Raffaele) e Fortuna Mollo. Nacque a Napoli il 22 maggio del 1950, ma dichiarata all’anagrafe solamente il 2 giugno successivo. Il parto, all’epoca, fu alquanto complicato e la piccola creatura stava morendo insieme alla mamma, ma, grazie al tempestivo aiuto di un medico napoletano, riuscirono a sopravvivere entrambe. Successivamente, i genitori ebbero anche un altro figlio, Raffaele, nato il 13  agosto del 1952. La nonna materna della badessa, Rosaria Valle, appena nata fu lasciata dai genitori nella ruota dell’Annunziata, dove venivano accolti i bimbi abbandonati o orfani. Adottata dai coniugi Fortunata e Nicola Mollo verso la fine del 1800, Rosaria andò in sposa a Raffaele Mollo da cui ebbe 9 figli. I nonni paterni, invece, furono Annunziata e Raffaele Sodano, il bisnonno si chiamava Francesco. La piccola Annunziata (chiamata da tutti Nunzia), dopo la nascita, fece ritorno nella casa paterna di Pollena Trocchia, ameno paese nell’entroterra vesuviano. Dopo le scuole primarie e secondarie presso l’istituto delle suore di Sant’Anna a Pollena Trocchia e poi a Cercola, continuò gli studi superiori all’Istituto Magistrale di Portici presso le Suore del Preziosissimo Sangue, dove si trasferì con i genitori. A Napoli, all’Istituto Orientale si laureò in Lingue e letteratura occidentale. L’ 8 dicembre del 1979 entrò nel monastero delle clarisse di piazza Gesù. In quel monastero iniziò a svolgere numerosi incarichi: maestra delle novizie, vicaria della madre abbadessa, segretaria e poi consigliera nella Federazione delle Clarisse della Campania. Nel 2008, infine, fu eletta Madre Abbadessa del monastero e ultima regina di Pozzuoli.