Napoli, il Consiglio di Stato: “Le ambulanze del 118 sono ancora nelle mani della camorra”

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Sentenza clamorosa della magistratura amministrativa. Ma l’iter per i nuovi appalti si sta rivelando lungo e tortuoso.  

La terza sezione del Consiglio di Stato ( presidente Giuseppe Romeo ) il 16 dicembre scorso ha respinto l’appello per l’annullamento dell’interdittiva antimafia da parte della Pubblica Assistenza Flegrea, la onlus di Giugliano che gestisce gran parte del servizio 118 (le ambulanze di pronto soccorso) nelle ASL Napoli 2 Nord e Napoli 3 Sud.
Già i giudici del Tar Campania, a luglio, avevano respinto il primo ricorso per l’annullamento dell’interdittiva emanata a febbraio dal ministero dell’Interno per una serie di presunte infiltrazioni, nella onlus, del clan Mallardo di Giugliano e del clan dei casalesi. Intanto ora anche il Consiglio di Stato conferma la sentenza del Tar. E questo capita nonostante nel frattempo, a novembre, sia morto per cause naturali il responsabile della onlus, Vincenzo Di Maio Mastellone, indicato nell’interdittiva antimafia come il principale riferimento dei clan nella società che gestisce le ambulanze in quasi tutta la provincia di Napoli. Ma la sostituzione della Paf da parte delle autorità pubbliche sta subendo un iter lungo e tormentato. E’ stata infatti rinviata al prossimo 7 gennaio l’apertura della buste della nuova gara predisposta dall’asl Napoli 2 Nord. L’asl 3 Sud invece non sta mettendo sul tavolo nessun cambio.

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