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Napoli, il 16 settembre la conferenza stampa di Psichiatria Democratica

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Si terrà domani, mercoledì 16 settembre, alle ore 11:00 presso lo Spazio Comunale Piazza Forcella in via Vicaria Vecchia 23, la conferenza stampa organizzata da Psichiatria Democratica e Medicina Democratica.  Durante la Conferenza le Associazioni proponenti  insieme a tutte le tante altre che hanno condiviso l’appello, come riportato in calce, presenteranno la loro  proposta in nove punti, che persegue l’obiettivo di rilanciare la Salute Mentale in Campania.

In quella occasione verrà rinnovato l’invito a tutti i candidati,  che partecipano al prossimo confronto elettorale, di sottoscrivere la proposta  attraverso un impegno pubblico, che li vincoli a realizzarla in maniera compiuta,  in modo che la Salute Mentale risulti centrale nella prossima Legislatura Regionale

Ad oggi hanno sottoscritto:
Psichiatria Democratica;
Medicina Democratica;
Airsam;
Magistratura Democratica, sez. Napoli;
Cittadinanzattiva  Campania;
Federconsumatori  Campania;
Associazione territoriale Mammut, Napoli
Associazione Vivi Quartiere, Napoli;
Associazione Chi  rom e..chi no;
La Kumpania impresa sociale;
Circolo La Gru, Scampia;
Associazione culturale Civico 1;
Associazione  Psich’è;
L’Uomo e il Legno, coop. sociale;
Associazione  Humanitas Community;

Le Associazioni chiedono a tutti i candidati di sottoscrivere un pubblico impegno per rilanciare la Salute mentale in Campania.

Le  sotto elencate  Associazioni,  in occasione delle prossime elezioni del 20 e 21 settembre 2020, rivolgono un invito ai candidati alla carica di Presidente ed a quella di Consigliere della Regione Campania perché si impegnino a rilanciare i Servizi di Salute Mentale territoriali, progressivamente depauperati nel corso degli anni di risorse economiche e di personale, risorse indispensabili per la costruzione di percorsi di inclusione sociale, sottoscrivendo, sin da ora, il seguente pubblico  impegno:

1) Investire in Salute Mentale il 5% del bilancio della Sanità regionale attraverso un  piano per la Salute Mentale di comunità teso ad un pieno rilancio delle pratiche territoriali;
2) Sviluppare pratiche abitative per piccoli gruppi di utenti (gruppi appartamento, case supportate gestite con l’utenza etc.) in ragione degli straordinari risultati ottenuti laddove sono state concretizzate e così rigettare qualsivoglia concentrazione manicomiale pubblica o privata che siano;
3) Promuovere politiche per le attività domiciliari attraverso le prestazioni offerte da tecnici della riabilitazione psichiatrica ed educatori sociali, volti a realizzare programmi individuali a favore di utenti ad alto carico, supervisionati e coordinati dagli operatori del CSM;
4) Promuovere l’inserimento di utenti nel mondo produttivo attraverso un “Patto regionale  per il lavoro” promosso dalla Regione Campania e che coinvolga le associazioni di artigiani, industriali, enti locali,il mondo della cooperazione, al fine di garantire una continuità e una diversificazione delle offerte;
5) Potenziare i Centri di Salute Mentale ( numero adeguato di personale e risorse per attività sociali) e gestione della crisi in ambito territoriale, attraverso l’attivazione dei Centro-crisi;
6) Adeguare il numero dei posti letto presso i Servizi di Diagnosi e Cura nelle cinque provincie,sufficienti a garantire una adeguata risposta alla cosiddetta urgenza in ambito ospedaliero,in stretta connessione con il territorio;
7) Dotare la Regione di un Ufficio per la Salute Mentale in grado di favorire il pieno ed uniforme sviluppo del programma concordato e verificato di volta in volta, con le diverse articolazioni funzionali delle AASSLL e con i rappresentati delle Associazioni  attive in Campania;
8) Dare vita ad interventi differenziati di salute mentale a favore di fasce di popolazioni a rischio (giovani, anziani, detenuti, immigrati);
9) Rilanciare la centralità  dei Centri Diurni di riabilitazione attraverso programmi di riabilitazione personalizzati indispensabili all’integrazione sociale degli utenti.

Primi firmatari:

Psichiatria Democratica
Medicina Democratica