CONDIVIDI

“Clamoroso al Cibali” diceva Sandro Ciotti per commentare la vittoria del Catania con l’Inter. Oggi è “Clamoroso al Maradona”, perché non ci saremmo mai aspettati una vittoria così, dopo le ultime disastrose uscite azzurre.

E infatti ne viene fuori una partita incredibile, senza pari, unica. E’ un sogno o siam desti? Il Napoli passa in vantaggio dopo 5 minuti, gran movimento di Lozano, protezione possente di Petagna e il gol giusto di Insigne. Ma la partita non è poi così facile e banale come si potrebbe estrapolare dal risultato finale. Il Napoli subisce, rischia, la traversa di Ospina barcolla, e il colombiano para miracolosamente. Ma il Napoli è vivo, cerca di contenere gli avversari, continua a pressare. E arrivano altri gol. Vanno a segno Demme e Lozano. Insigne si fa perdonare per l’imprecisione delle ultime settimane, è ispirato, i suoi sono secondi di genialità, corre, dribbla e serve millimetricamente Lozano, che si infila al momento giusto per segnare. E chiude il tempo il gol di Zielinski, che classe, e che precisione. La partita è chiusa, e infatti sarà quasi soltanto una passeggiata nella ripresa. Chiudono il set il rigore di Insigne e i due dribbling con conseguente gol di Politano. Napoli – Fiorentina 6 – 0.

E’ un Napoli che non ci aspettavamo. Non merita una sconfitta del genere, ma la Fiorentina ha le sue colpe, troppo molle in fase difensiva. Il Napoli parte da uno stato confusionale e arriva a giocare una partita incredibile, non priva di incertezze, ma cinica, durante la quale finalizza tutto quello che capita sui piedi dei suoi attaccanti. Possiamo vedere una certa ratio, un equilibrio nel mezzo del campo, la giusta pressione, le giuste ripartenze, precisione nell’ultimo tocco e un cinismo mai visto. E’ un Napoli concentrato, ed è il momento giusto per esserlo, perché siamo alle porte di una partita decisiva per la stagione azzurra. Clamoroso al Maradona, sperando che il prossimo 20 gennaio si possa sentire un semplice “il Mapei Stadium è azzurro”.