Napoli, Carabinieri: celebrato il 207° annuale della Fondazione dell’Arma

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Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa del Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli.

Questa mattina, anche a Napoli, presso la caserma Salvo D’Acquisto, sede del Comando Legione Carabinieri per celebrare il 207° annuale di fondazione dell’Arma dei Carabinieri, il Comandante della Legione Carabinieri “Campania” Generale di Divisione Maurizio Stefanizzi, accompagnato dal Comandante Provinciale Carabinieri di Napoli Generale di Brigata Canio Giuseppe La Gala, ha accolto il Prefetto di Napoli Marco Valentini e con lui ha deposto una corona di alloro al Sacrario ai Caduti. La cerimonia – officiata rispettando le prescrizioni imposte dalla normativa anti-contagio – è proseguita con la lettura del rituale messaggio del Presidente della Repubblica.

Il Generale Stefanizzi ha poi esaltato l’importanza della ricorrenza e premiato i militari che si sono particolarmente distinti in operazioni di servizio. Sono stati diversi i militari del Comando Provinciale di Napoli, alla presenza del Generale La Gala, a ricevere attestazioni di merito, testimonianza dell’intenso impegno profuso su ogni fronte, grazie alla capillarità territoriale delle 100 Stazioni e Tenenze Carabinieri, le 16 Compagnie con i Nuclei Radiomobili e i Reparti Investigativi di tutto il Comando Provinciale. Nell’ambito del contrasto alla criminalità organizzata, i militari del Comando Provinciale di Napoli hanno colpito duramente – sotto il coordinamento della DDA partenopea – i clan operanti in città e provincia. Intenso l’impegno dei Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli, da sempre impegnati su più fronti, grazie alla capillarità sul territorio ove è presente con 16 compagnie e 100 tra Stazioni e Tenenze Carabinieri.

Tra le operazioni più importanti e recenti quella dell’aprile scorso che ha consentito di colpire duramente gli appartenenti del clan Sibillo (sodalizio denominato, in gergo cinematografico, “Paranza dei Bambini”) operante nel centro storico di Napoli. 21 le persone arrestate dai Carabinieri della Compagnia Napoli Centro in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia per associazione di tipo mafioso, “estorsione”, “ricettazione”, “spaccio di sostanze stupefacenti”, “detenzione e porto abusivo di armi da fuoco” e “sfruttamento della prostituzione”, aggravati dalle “finalità mafiose”. In quella stessa circostanza il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Napoli ha eseguito un decreto di sequestro, emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, con contestuale rimozione di un “altarino celebrativo” abusivamente edificato in onore del promotore del sodalizio Emanuele SIBILLO, deceduto in un agguato di stampo camorristico nel 2015. 51 le persone arrestate invece a maggio nelle province di Napoli, Avellino, Benevento, Bergamo, Caserta, Cosenza, Forlì, Imperia e Isernia nel corso di un operazione condotta dal Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna coordinati dalla DDA di Napoli: gli indagati, chiamati a rispondere, a vario titolo, dei reati di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, tutti aggravati dalle finalità mafiose, sono ritenuti appartenenti a un’organizzazione dedita all’approvvigionamento ed alla commercializzazione su scala regionale e nazionale di sostanze stupefacenti con base logistica nel Parco Verde di Caivano.

Non solo, in quest’ultimo anno che ha visto i Carabinieri impegnati a fronteggiare un nemico invisibile ma quanto mai pericoloso come il Covid-19, i militari del Comando Provinciale di Napoli si sono distinti – oltre che nelle operazioni di polizia giudiziaria – anche nel sociale e nell’assistenza al cittadino. D’intesa con Poste Italiane S.p.A. i Carabinieri hanno consegnato 330 pensioni a tutti quegli anziani di Napoli e provincia che durante il lockdown non potevano uscire ed avevano i propri cari lontano. I militari delle 100 Stazioni e Tenenze Carabinieri sparse in tutta la provincia hanno fatto sentire la propria vicinanza al cittadino anche solo per una visita, per consegnare loro la spesa o per acquistare dei farmaci. I Carabinieri della centrale operativa hanno fornito consigli o anche solo una parola di conforto in quella obbligata solitudine. In sintonia con gli istituti scolastici sono stati consegnati i tablet agli studenti per le lezioni in DAD. In questo anno così difficile per tutti bisogna ricordare anche i singoli episodi dove i Carabinieri – in attività di istituto o liberi dal servizio – si sono distinti. Basti pensare al Maresciallo addetto alla Stazione Scampia che durante il primo lockdown, come tanti altri militari, ha consegnato dei farmaci ad una famiglia colpita dall’epidemia. In quell’occasione non sapevano a chi rivolgersi e pensarono bene di contattare i Carabinieri. A rispondere il sottufficiale che si prodigò nel consegnare loro i medicinali di cui necessitavano ed incarnando così la missione dell’altruismo che tutti i Carabinieri debbono sentire propria. Oppure il Comandante della Stazione di Napoli Capodimonte che aiutò una famiglia che – positiva al covid – era rimasta senza denaro per poter acquistare la spesa a domicilio. Fu il Maresciallo, contattato in Caserma – a mettersi a disposizione della famiglia bisognosa sì di un semplice gesto di solidarietà ma anche di una persona di fiducia alla quale consegnare una carta bancomat come fosse un padre o un amico.