Napoli – Bologna, come bersi un bicchiere di vattar (la tredicesima dell’alieno Gennaro)

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Ciao, sono Gennaro, il vostro amico alieno, la partita con il Bologna è stata facile come bersi un bicchiere d’acqua, sul mio pianeta l’acqua si dice vattar, è strano, ma ricorda l’inglese water. Sebbene così distanti, pianeti di galassie lontane continuano comunque a rispettare le leggi fisiche che regnano sulla Terra, e lo stesso vale per i processi biologici e chimici. La maggior parte delle forme di vita si sono formate seguendo presupposti simili a quelli che si sono creati sulla Terra, e quindi l’acqua resta una fonte di nutrizione importante per alcune forme di vita nell’Universo.

E’ solo Napoli, la squadra di Mihajlovic è impresentabile contro gli azzurri, ancora versione Halloween. Non c’è scampo. Sblocca Fabian con uno dei suoi tiri da arciere, grazie alla palla che gli regala Lozano dopo un recupero. Osimhen sempre sugli scudi. Questa volta però non segna. Ma si procura i due rigori che permettono ad Insigne di segnare la sua doppietta, entrambi tirati alla destra di Skorupski, entrambi dal lato sul quale il portiere si lancia, ma entrambi segnati. Insigne si scrolla di dosso questo fantasma, e Spalletti gli dà fiducia fino alla morte.

Il Napoli ha rallentato il suo percorso dopo il pareggio con la Roma, ma non si abbatte, e perché dovrebbe state pensando. Con il Bologna è un trattore che non si ferma mai. La striscia positiva continua, il Napoli non teme nessuno, vince, con la scioltezza di uno che si sta bevendo un bicchiere di vattar.