MASSA DI SOMMA – Un uomo morto, la compagna e il nipotino feriti, il conducente dell’altro veicolo allontanatosi dopo l’impatto. È il bilancio dell’incidente avvenuto domenica primo novembre a Massa di Somma, sul quale proseguono gli accertamenti dei carabinieri. La vittima è Gennaro Costanzo, che viaggiava con i familiari a bordo di un’utilitaria.
Il conducente del Suv coinvolto nello scontro, un giovane di 25 anni, si è successivamente costituito. Accompagnato dal proprio avvocato, ha raggiunto la caserma di San Sebastiano al Vesuvio ed è stato trasferito in carcere in attesa della convalida del provvedimento. Era privo della patente di guida.
La sua presentazione ai militari rappresenta un passaggio nell’inchiesta, ma restano da definire la dinamica dell’incidente e le responsabilità dei soggetti coinvolti. Dopo lo schianto il giovane aveva lasciato il luogo dell’urto, facendo perdere le proprie tracce.
Nell’utilitaria di Costanzo erano presenti anche la compagna e il nipote di appena tre anni. Il bambino è rimasto ferito. Per la donna, secondo l’aggiornamento diffuso dal deputato Francesco Emilio Borrelli e dal consigliere regionale Carlo Ceparano, permane il ricovero in gravi condizioni all’Ospedale del Mare.
I due rappresentanti di Alleanza Verdi e Sinistra hanno incontrato nuovamente i figli della vittima, esprimendo vicinanza alla famiglia e chiedendo che vengano chiarite tutte le circostanze della tragedia.
Tra gli aspetti segnalati c’è il presunto noleggio del Suv. Borrelli e Ceparano riferiscono della possibile utilizzazione di una patente appartenente a una persona agli arresti domiciliari. Un’ipotesi da verificare, insieme alle procedure adottate per affidare il veicolo e agli eventuali controlli sui documenti.
Qualora tali circostanze fossero confermate, i due esponenti chiedono provvedimenti anche nei confronti di chi avrebbe favorito la disponibilità dell’automobile. Sollecitano inoltre verifiche più stringenti sulle società che noleggiano mezzi, per impedire che vengano utilizzati da persone senza abilitazione.
Le dichiarazioni politiche si affiancano agli accertamenti sulla vicenda, ancora in corso. La posizione del conducente dovrà essere valutata dall’autorità giudiziaria, mentre la ricostruzione dei fatti dovrà chiarire come si sia arrivati allo scontro e quali condotte abbiano preceduto e seguito l’impatto mortale.
