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Stabilimenti semivuoti,parcheggi disponibili e nessuna coda sulle strade a Mondragone. I gestori dei lidi lamentano le disdette per luglio e agosto, piovute in appena 7 giorni. Domenica scorsa, quando ancora il focolaio non era emerso, gli stabilimenti erano pieni, e nei parcheggi non si trovava posto.”Sembra passato un secolo – dice Sabrina Nugnes, gestore del ‘Lido Medusa’ – la gente mi chiama per disdire, altri mi chiedono se è possibile venire a Mondragone, come se la città fosse chiusa. Io e i miei colleghi ce l’abbiamo un po’ con la stampa, per certi titoli che hanno scatenato il panico e che non rispecchiano in alcun modo la realtà, visto che nei palazzi ex Cirio sono stati individuati appena 43 contagi. Al “Lido Sinuessa”, Aldo,con una nonna di origine russa deportata ad Auschwitz, parla con rabbia.”Mondragone è sempre stata una città multietnica, come dimostra la mia storia personale, quello che sta accadendo con i bulgari è solo colpa loro, che non vogliono adeguarsi alle regole civili”.

Intanto, il Presidente De luca fa sapere che è tutto sotto controllo e che  per ” il focolaio di Mondragone, nelle cinque palazzine messe in quarantena i casi positivi sono tutti stati trasferiti in strutture sanitarie. In tutte e cinque le palazzine  non vi è nessun abitante positivo. Continuerà nei prossimi giorni lo screening per gli abitanti nelle aree contigue. Sino ad ora, sui 400 tamponi processati dei circa mille cui si sono sottoposti volontariamente i cittadini, nessun caso positivo. La quarantena durerà fino al completamento dei 14 giorni, nel corso dei quali nessuno dovrà entrare o uscire dalle palazzine in questione. Al termine della quarantena si ripeteranno i tamponi su tutti i 750 residenti per avere e dare il massimo delle garanzie di sicurezza. Sono state create con misure tempestive e rigorose le condizioni per spegnere immediatamente il focolaio, anche grazie all’intervento massiccio delle forze dell’ordine e dell’Esercito da me richiesto già lunedì scorso”.

(fonte foto: rete internet)