Marigliano, una riflessione dolceamara sulla scuola in questa fase di emergenza

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Negli ultimi due giorni la Polizia Municipale di Marigliano ha effettuato controlli a tappeto, monitorando in particolare le attività commerciali e quelle vietate dal DPCM, facendo rispettare le misure di contrasto adottate per circoscrivere e frenare il contagio da COVID-19.

“Nonostante la città stia rispondendo bene, con una certa autodisciplina, a partire da ieri abbiamo deciso di far volare anche i droni, questo al fine di monitorare eventuali fenomeni di assembramento”, ha dichiarato il Comandante della Polizia Municipale, Emiliano Nacar.

Nelle ultime 48 ore sono state controllate circa duecento persone e sono scattate sette denunce: sembra incredibile ma tra queste risultano anche le sanzioni per ben quattro persone che hanno violato le misure del decreto addirittura intrattenendosi all’interno di in un locale seminterrato per svolgere attività di doposcuola, quindi alla presenza di bambini. La loro sconsigliatissima attività è stata scoperta dai caschi bianchi a seguito di una segnalazione autonoma. Un’azione irresponsabile che ha messo a rischio i partecipanti, tra cui appunto dei bambini, e anche tutte le persone che inconsapevolmente sarebbero venute a contatto a con i protagonisti dell’assurda vicenda. A peggiorare il tenore di quanto inopinatamente messo in piedi nello scantinato anche e soprattutto lo scarso rispetto per il grande lavoro che in questo periodo sta effettuando il personale docente degli istituti scolastici, chiusi ad interim per il momento, come ha confermato in giornata il ministro Azzolina.

Proprio due giorni fa, nel corso della consueta diretta Facebook di aggiornamento, il sindaco Antonio Carpino aveva voluto ringraziare tutti gli insegnanti, sottolineando lo straordinario impegno profuso in un momento così difficile, proprio al fine di alimentare e tenere viva la fiamma del contatto vivo con gli studenti. Come? Grazie alle nuove modalità di didattica a distanza messe in campo dal Ministero della Pubblica Istruzione e dai singoli istituti scolastici: “Voglio ringraziare gli insegnanti perché stanno facendo un lavoro enorme, importantissimo per i nostri figli. Ora con la didattica a distanza, in condizioni anche più disagiate, riempiono le giornate dei nostri figli con attività significative e permettono loro di mantenere il contatto con la scuola e la loro preparazione, dando un supporto fondamentale in questo periodo di difficoltà”, ha commentato il primo cittadino.

Abbiamo ulteriormente approfondito queste nuove modalità di approccio alla didattica online con il prof. Andrea Amato, cittadino mariglianese ma insegnante di italiano, storia e geografia presso l’istituto “G. Carducci” di Mariglianella, scuola che da subito si è mossa su indicazione dei documenti che il Ministero ha diramato all’inizio dell’emergenza Coronavirus. “La presenza e il contatto con gli studenti devono essere quotidiani, mediante attività di apprendimento a distanza che personalmente sto attuando attraverso l’organizzazione di aule virtuali create ad hoc sulle piattaforme disponibili: Argo DidUp, Google e via dicendo. Non tutti i ragazzi hanno dimestichezza con le tecnologie informatiche e bisogna venir loro incontro, industriandosi, anche perché non posso avere il loro contatto telefonico, ovviamente. Una grande mano però la offre il registro elettronico, strumento primario con cui noi docenti trasmettiamo agli alunni il materiali didattico, e viceversa naturalmente”, ha raccontato colui che è anche factotum del progetto Sillabe di Arte, molto seguito e particolarmente apprezzato sui social.