Marigliano, ultimi quattro giorni per la presentazione delle liste: tutto può ancora succedere

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Sono trascorsi pochi giorni dai risultati dei due quesiti per i quali erano chiamati a votare online gli iscritti del MoVimento 5 Stelle: lo sblocco del terzo mandato ai sindaci che vogliono ricandidarsi nuovamente (a cominciare da Virginia Raggi a Roma) e soprattutto la possibilità di allearsi con altre forze politiche in occasione delle elezioni comunali. In entrambi i casi hanno vinto i sì.

Non è un caso, infatti, se nella vicina Pomigliano d’Arco si sia sviluppato un vero e proprio laboratorio politico dove le alchimie tra M5S e Pd hanno portato alla sorprendente candidatura congiunta di Gianluca Del Mastro, docente di Papirologia presso l’Università della Campania «Luigi Vanvitelli».

A pochissime ore dal termine per la sottoscrizione delle liste – che devono essere presentate dalle ore 8 del 21 agosto alle ore 12 del giorno 22 agosto – alcuni rumors paventano la possibilità di effettuare un esperimento simile anche a Marigliano (soluzione peraltro già prospettata come scenario n. 3 qui), dove la classe politica per antonomasia, Partito Democratico e Forza Italia su tutti, ancora devono definire i contorni del loro impegno elettorale per le amministrative in programma il 20 e 21 settembre. E allora ancora tutto è possibile: per questo motivo pare che il Pd Napoli voglia ritirare la candidatura dell’avvocato Giuseppe Jossa per stringere un’alleanza con il MoVimento, lasciando ai pentastellati la scelta del candidato: al momento i 5 Stelle in città propongono Maurizio Sena, professione fotografo. È attesa nelle prossime ore una voce ufficiale del segretario dem Marco Sarracino, colui il quale aveva raccomandato al litigioso Pd Marigliano il sostegno alla candidatura di Jossa.

Tutto dipenderà dalla volontà del Pd, dai rigidi (oggi un po’ meno) vincoli del MoVimento e anche dalla questione di opportunità che al momento una realtà come Marigliano presenta. A tal proposito il ministro Luigi Di Maio ha dichiarato: “Sia chiaro, ogni territorio ha partiti che si comportano in un determinato modo. E ci sono dei territori in cui è meglio starne lontanissimi, ma in altri in cui si è lavorato anche insieme, all’opposizione, le possibilità di realizzare un progetto comune rispondono alle reali possibilità di cambiare davvero le cose, di realizzare ciò per cui abbiamo sempre lottato, ciò per cui i nostri territori hanno investito energie e i nostri attivisti, a volte, si sono presi anche denunce. Per questo da sempre dico che l’ascolto concreto dei territori, faccia a faccia, guardandosi negli occhi, è fondamentale per capire la direzione da prendere”.

Tra l’altro, il MoVimento 5 Stelle è al momento l’unica forza politica in città ad aver già pubblicato la lista elettorale, così composta:

  • Sena Maurizio (Candidato Sindaco)
  • Fedele Anna
  • Del Grosso Antonio
  • Del Giacco Barbara
  • D’Alessio Danilo
  • Mautone Raffaele
  • Savarese Salvatore
  • Esposito Violena
  • Rizzi Torino Silvio
  • Falco Antonietta
  • Terlizzi Francesca
  • Saccone Walfredo
  • Capasso Giuseppe
  • De falchi Lucia
  • Riccio Pasquale
  • Cardella Luca
  • Riccio Giovanna

Una lista che riparte dai 1174 voti conquistati alle comunali del 2015, presentando nuovamente 17 cittadini in lista quasi del tutto rinnovata (l’unico presente anche cinque anni fa è Savarese).
Una cifra vagante di voti – erano 305 nel 2015 – è quella che può assicurare Rifondazione Comunista, ancora intenta a sfogliare la margherita: sostenere una eventuale alleanza Pd 5 Stelle oppure andare in battaglia con la lista Oxigeno di Saverio Lo Sapio (che peraltro dovrebbe sostenere la lista ambientalista Terra alle regionali campane)? Nelle prossime ore verrà sciolto anche questo dubbio.

Per il momento non batte un colpo la compagine di centrodestra e in particolare Forza Italia, partito che ha sempre fatto il pieno di preferenze in città, tuttavia è lecito attendersi dall’onorevole Paolo Russo un coup de théâtre. Da quella parte della barricata prosegue la campagna elettorale di Fratelli d’Italia che proprio nelle ultime ore ha scritto a proposito del PUC: “Se una amministrazione comunale, come quella appena conclusasi con l’arrivo del commissario prefettizio, non riesce a dotare la città di un piano urbanistico che consenta di avere regole certe per tutti, è da considerare una buona o una cattiva amministrazione?”.

La chiosa, invece, è conquistata dalla Lega di Carlo Esposito che dedica un post ai leggendari programmi, ormai orfani della politica: “I programmi, per legge, devono essere allegati alla presentazione della lista elettorale. È una mera incombenza burocratica. Mai nessun partito o personaggio politico li ha rispettati. Dopo i risultati elettorali tutti li dimenticano, navigando spesso a vista. I programmi dovrebbero nascere da un dialogo. A pochi giorni dalla presentazione delle liste credete che sia il primo assillo dei delegati di lista? Impera il copia ed incolla ed il gioco è fatto. Quando capiremo che la diretta partecipazione democratica è essenziale per produrre una classe politica all’altezza del compito, con programmi elettorali credibili, la macchina elettorale avrà un senso. Ora è tutto in mano ai capi bastone”.

Tic tac, il tempo scorre.