Marigliano, richiesto al Senato l’arrivo della commissione d’accesso: il casus belli è una mozione della minoranza

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Martedì 24 novembre, alle 9:30, avrà luogo un nuovo consiglio comunale, il secondo della nuova amministrazione Jossa. Oltre all’ordine del giorno che prevede l’istituzione delle Commissioni Consiliari Permanenti ce n’è solo un altro, che però fa molto rumore. Si tratta di una mozione presentata in maniera compatta dai consiglieri di minoranza, che recita testualmente: “Marigliano si ribella alle infamanti accuse espresse dal neo eletto sindaco di Pomigliano D’Arco – Discussioni e determinazioni”.

L’antefatto.
L’11 novembre scorso il neo sindaco di Pomigliano d’Arco, Gianluca Del Mastro, pubblicava un post teso a giustificare ulteriormente la scelta di nominare come assessore all’urbanistica l’architetto Filomena Iovine, ex consigliera di opposizione a Marigliano, durante l’amministrazione Carpino, ex primo cittadino attualmente detenuto agli arresti domiciliari, in seguito a una indagine per voto di scambio politico-mafioso (secondo alcune voci il processo dovrebbe iniziare mercoledì 25 novembre). Una, in particolare, è la frase incriminata scritta dal sindaco pomiglianese, la seguente: “[…] le denunce dell’arch. Filomena Iovine hanno permesso di far luce sul voto inquinato a Marigliano”.

Tra i numerosi commenti arrivati (soprattutto da Marigliano) si fa senz’altro notare quello di Emilia Pisani, moglie di Antonio Carpino, che tra le altre cose scrive: “La sua cultura forcaiola e giustizialista contrasta con i principi costituzionali che vogliono le persone innocenti fino a sentenza definitiva di condanna”.
Un post che è diventato un caso, dunque, e che addirittura ora viene portato in consiglio dall’opposizione, decisa a chiedere al sindaco di Pomigliano “di formulare le proprie scuse per le insensate ed avventate parole rivolte alla Città di Marigliano e al suo ex Sindaco”, nonché di “sottolineare ed affermare che per chiunque vale il principio di non colpevolezza garantito dalla Costituzione Italiana”.

Tuttavia, dato che per mesi sia la Procura (che sta ancora indagando sui fatti) che la Prefettura, attraverso la figura del Commissario, hanno predicato discontinuità con la precedente amministrazione, in virtù della mozione si pone un problema. Prende le mosse proprio da qui l’interrogazione parlamentare (atto di sindacato ispettivo n. 4-04462) presentata al Ministro dell’Interno dal senatore Claudio Barbaro lo scorso 18 novembre.

Scrive Barbaro: “Premesso che l’amministrazione comunale di Marigliano (Napoli) è stata rinnovata, in occasione delle elezioni del 20-21 settembre 2020, e l’attuale sindaco è stato eletto in una coalizione civica che, almeno in parte, è definibile in continuità politica con la precedente amministrazione, guidata da Antonio Carpino, destinatario di recenti provvedimenti cautelari e, attualmente, agli arresti domiciliari fuori dalla Campania; in data 17 novembre 2020 è stata depositata al protocollo generale del Comune di Marigliano una mozione di solidarietà all’ex sindaco Antonio Carpino”.

Il senatore invoca, quindi, l’arrivo in città della commissione d’accesso, previsto dall’art. 143 del decreto legislativo n. 267 del 2000 per ogni opportuno accertamento da parte del prefetto competente: “Ferma la circostanza che l’attività della magistratura debba proseguire nell’accertamento di eventuali addebiti di natura penale, che fino a quando non saranno pronunciati in maniera definitiva dall’autorità giudicante devono pur sempre considerarsi solo mere ipotesi di reato, sempre a giudizio dell’interrogante la commissione d’accesso potrebbe essere lo strumento, solerte, indipendente e tecnico, per fare, almeno, chiarezza sulla presunta irregolarità delle elezioni per il rinnovo della amministrazione del Comune di Marigliano; la commissione può rappresentare, infatti, una autorevole e pertinente risposta dello Stato poiché la legalità delle elezioni mariglianesi è stata messa pubblicamente in dubbio dal sindaco del vicino Comune di Pomigliano d’Arco, e indirettamente resa claudicante sia dalle attività ispettive svolte dalla consigliera Iovine che, finanche, da alcuni collaboratori di giustizia, le cui dichiarazioni determinarono i provvedimenti cautelari indirizzati all’ex sindaco il quale, pur respingendo le accuse, si è dimesso dall’incarico nel mese di agosto per consentire il voto amministrativo a settembre; comunque, risultano essere stati rieletti anche consiglieri della precedente amministrazione travolta dalla inchiesta della DDA che ha comportato le dimissioni del sindaco”.

Da qualche giorno, dunque, Barbaro del gruppo misto (ex Lega per Salvini premier) e Saverio Lo Sapio, attivista dei Verdi ed ex consigliere comunale (nonché candidato sindaco) per il Movimento Oxigeno, hanno qualcosa in comune nonostante la siderale distanza politica: risultano essere gli unici politici, ad oggi, ad aver richiesto l’arrivo della commissione d’accesso a Marigliano. Lo Sapio, in verità, lo fa da mesi, addirittura da prima che l’ex sindaco Carpino venisse arrestato e si dimettesse dalla carica di primo cittadino, e quindi prima ancora delle elezioni.
I motivi della sua richiesta di attenzione particolare sul Comune mariglianese sono molteplici, come illustra chiaramente nella conversazione che abbiamo avuto con lui ieri sera: si va dall’attentato all’ex responsabile dell’urbanistica, Tino Esposito (oggi proprio a Pomigliano, dove si ritrova a lavorare fianco a fianco con l’assessore Iovine), al rinvio a giudizio per i cosiddetti “furbetti del cartellino”, dal conflitto di interessi che riguarda funzionari comunali allo scandalo del giudice di pace, fino ad alcune delibere di consiglio comunale a dir poco promiscue. Dulcis in fundo, l’arresto dell’ex sindaco.

“Una misura di attenzione – afferma Lo Sapio – Perché non vogliamo far cadere l’amministrazione, bensì offrire uno strumento per aiutare a fare chiarezza, assicurando massima trasparenza ai cittadini. Come Movimento Oxigeno ci siamo mossi già da tempo per sollecitare una interrogazione parlamentare che prossimamente speriamo possa concretizzarsi”.

“Si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda promuovere, attraverso l’Ufficio territoriale del Governo di Napoli, la nomina della commissione d’accesso e verifica ovvero, invece, se intenda o meno praticare o promuovere altri strumenti al fine fornire una risposta peculiare, pertinente e tempestiva alle accuse mosse di regolarità delle elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale di Marigliano e dei suoi organi di governo”, conclude il senatore Barbaro nella sua interrogazione.