Mariglianella vive oggi una delle giornate più tristi della sua storia recente. Alle 15.30 si terranno i funerali di Daniele Ponzo, il ragazzo di soli 17 anni tragicamente scomparso lo scorso 25 settembre e ritrovato senza vita all’interno di un cantiere in via Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. L’intera comunità si prepara a dire addio a un giovane la cui perdita ha lasciato un vuoto incolmabile.
Familiari, amici, compagni di scuola e tantissimi cittadini hanno deciso di stringersi attorno al dolore della famiglia Ponzo-Iolo, partecipando a un abbraccio collettivo fatto di vicinanza, preghiere e silenzio. La camera ardente, prima allestita presso la Sala del Commiato di Marigliano e successivamente, da ieri, nella Parrocchia di San Giovanni Evangelista, è stata meta di un continuo pellegrinaggio. Fiori, biglietti, lumini e pensieri hanno accompagnato la veglia, trasformando il luogo in uno spazio di memoria e affetto.
Per sottolineare il profondo cordoglio che ha colpito la cittadinanza, il sindaco di Mariglianella, Arcangelo Russo, ha proclamato il lutto cittadino nella giornata odierna. «Nel rispetto del dolore che ha colpito la nostra comunità – ha dichiarato il primo cittadino – ho disposto che oggi, 30 settembre 2025, in concomitanza con le esequie di Daniele, sia osservato il lutto cittadino. Le bandiere degli edifici pubblici saranno esposte a mezz’asta. Invito cittadini, scuole, attività commerciali e associazioni a unirsi, ciascuno a suo modo, a questo segno di rispetto e partecipazione».
Il corteo funebre partirà nel primo pomeriggio per raggiungere la parrocchia dove sarà celebrata la funzione religiosa. Si prevede una partecipazione straordinaria, segno di quanto Daniele fosse conosciuto e amato. La comunità, pur nella sofferenza, vuole stringersi attorno alla famiglia per accompagnare il giovane nell’ultimo viaggio e per riaffermare, con un silenzio carico di emozione, che nessuno viene dimenticato.
Mariglianella oggi si ferma davvero: il dolore diventa memoria condivisa e la solidarietà una carezza collettiva per chi resta.







