Riceviamo e pubblichiamo una nota di precisazione da parte della proprietaria del terreno adiacente all’area del disastro ambientale Agrimonda.
In quanto proprietaria del terreno adiacente all’area del disastro ambientale Agrimonda, vorrei fare delle precisazioni, visto che il vostro giornale in più articoli ha fatto riferimento ” all’incuria del terreno”, senza che i giornalisti si fossero correttamente informati dei fatti, esponendo me e i miei familiari a immotivata ostilità.
Il terreno è incolto per 2 motivi principali:
1) le chiavi di accesso alla nostra proprietà non ci sono mai state restituite dalla ditta Edilgen che ha usufruito del nostro terreno per le operazioni di rimozione dei rifiuti tossici. È ridicolo che i funzionari del comune di Mariglianella non ne siano al corrente. Comunque il nostro avvocato ha già provveduto.
2) il terreno è quasi certamente inquinato, ancor più da quando è stato posizionato il telo impermeabile che non fa altro che ridigere le acque inquinate direttamente sulla nostra proprietà. Per tale motivo, la rimozione dell’erba dovrebbe essere eseguita da personale specializzato, visto il rischio di liberare nell’aria polveri tossiche e/o cancerogene, pericolose sia per l’operatore che per le persone che vivono nelle vicinanze. Di tale problematica ho discusso varie volte con il sindaco di Mariglianella per cercare una soluzione.
Insomma, al danno si unisce la beffa. Mi meraviglia anche che il signor Ciro Tufano non vi abbia esposto i fatti correttamente o che quantomeno vi sia venuto in mente di verificare direttamente con gli interessati.
Cordiali saluti
Raffaella Lombardi, MD, PhD
RTDB
Dipartimento di Scienze Biomediche Avanzate
Università di Napoli Federico II

