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Il cinque marzo Lucio Battisti avrebbe compiuto settantasette anni, il venticinque, sempre di questo mese, Mina ne compirà ottanta. Vogliamo celebrare questi due miti della canzone riproponendo la storia di un episodio che ha fatto epoca e che li ha visti protagonisti per la prima e unica volta insieme, in diretta televisiva.

Nei primi anni Settanta la scatola magica della televisione aveva già fatto il suo progressivo ingresso in moltissime case, sostituendo nelle famiglie italiane il valore simbolico e aggregante dell’antico focolare domestico.

Oltre alla meritevole opera di alfabetizzazione, informazione e acculturazione popolare (con la stretta attualità garantita dal telegiornale, tantissimo teatro, una lunga serie di teleromanzi sceneggiati dai classici della letteratura mondiale e una documentaristica di livello eccellente, realizzata da personaggi dal grande spessore culturale come Roberto Rossellini, Mario Soldati e Ugo Gregoretti), la televisione iniziava a diffondere benessere a piene mani con i suoi sonanti gettoni d’oro, soprattutto grazie ai telequiz come Rischiatutto, importato dagli Stati Uniti dall’affermato Mike Bongiorno che aveva già alle spalle una grandissima popolarità dovuta ai seguitissimi programmi Lascia o raddoppia? e Campanile sera.

In questo contesto, alle 21:47 del 23 aprile del 1972, scatta l’ora x di un evento entrato di diritto nella storia televisiva/musicale e del costume del nostro Paese. Lucio Battisti e Mina, due mostri sacri della canzone che qualche anno dopo sarebbero stati accomunati dalla decisione di fare a meno delle scene pur continuando a pubblicare dischi, duettano per quella che sarà la loro prima e ultima volta insieme.

L’occasione è il grande show televisivo Teatro 10, in diretta sul secondo canale Rai (dal Teatro delle Vittorie di Roma) per la regia del grande Antonello Falqui, benemerito della televisione.

L’evento dura solo otto minuti e venti secondi, ma è prorompente, di fortissimo impatto, al punto da rimanere impresso nella memoria collettiva di un’intera generazione.

I brani interpretati (nell’ordine) furono: Insieme, Mi ritorni in mente, Il tempo di morire, E penso a te, Io e te da soli, Eppur mi son scordato di te ed Emozioni.

Le canzoni sono tutte creature della coppia MogolBattisti, scritte e incise dallo stesso Lucio, da Mina o dalla Formula 3. Per l’occasione i due grandissimi interpreti furono accompagnati dalla band di Battisti giunta a Roma in wagon-lit e non in aereo per contenere i costi affrontati dalla Rai. Era cominciata un’epoca destinata a lasciare il segno.

Oggi il mito senza tempo di questi due immensi artisti continua a vivere e a essere divulgato, soprattutto presso le nuove generazioni, anche grazie al recente ingresso ufficiale in Rete di tutta la produzione di Lucio Battisti e alla consueta e prolifica attività della tigre di Cremona. Buona ricerca e buon ascolto.